Ritornano i Forconi, ‘delusi da M5S. Ora nuovo movimento’ (VIDEO)

Protesta del cosiddetto "Movimento dei forconi", traghettamento dei tir dalla Calabria alla Sicilia e' bloccato, Villa San Giovanni, 13 luglio 2012 FOTO ANSA/FRANCO CUFARI

Ora hanno un nome, un simbolo e tante idee, anche se non ancora ben definite. I Forconi, quelli nati per iniziativa del siciliano Mariano Ferro e da anni realta’ consolidata nell’isola, provano a rilanciarsi nel nome di quell’unita’ nazionale mai raggiunta in passato, ma anzi funestata dalla scissione guidata dall’agricoltore pontino Danilo Calvani che due anni fa porto’ alcune migliaia di persone a piazza del Popolo in quella che doveva essere la "marcia su Roma" ma che si rivelo’ essere poco piu’ di un flop.

Accantonate, seppur non senza strascichi, divisioni, frizioni e liti intestine – che hanno portato alla nascita di coordinamenti e organizzazioni parallele – il movimento riparte da Roma e non esclude la nascita di un partito politico, un’alternativa a Beppe Grillo e al suo Movimento 5 Stelle che, dicono, "ci ha profondamente delusi".

"Siamo pronti a tutto – sottolinea Ferro durante una conferenza stampa indetta all’Hotel Nazionale, a piazza Montecitorio, simbolo del contestatissimo Palazzo -, non sappiamo ancora quali saranno le nostre iniziative, ma cerchiamo di unire l’Italia, dal Friuli alla Sicilia". E sul tavolo del lussuoso hotel nel cuore della Capitale, davanti al quale siedono anche parlamentari di centrodestra, dalle forziste Stefania Prestigiacomo e Cinzia Bonfrisco alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si alternano rappresentanti di associazioni di ogni parte della Penisola, dai produttori di latte del Veneto ai pastori della Sardegna. "Siamo pronti al dialogo con ogni parte politica – sottolinea Ferro -, da Ncd al Pd e al M5S anche se di loro non si e’ ancora fatto vivo nessuno".

Cappellini blu in testa e spillette ben ancorate sul bavero di giacche e maglioni, i Forconi svelano il nuovo simbolo che li accompagnera’ nella "nuova avventura", come la chiama lo stesso Ferro. Il tricolore italiano prende il posto del giallorosso della Sicilia, mentre gli sparuti omini con i forconi in mano diventano centinaia fino a disegnare i contorni dell’Italia. Tutto sembra pronto, dunque. "Dall’unione alla protesta – ribadisce Ferro -, e chi e’ che ci esclude di tornare ad occupare le strade? Il ministro Alfano non puo’ chiederci questo senza darci risposte. Ci dia risposte, oppure torneremo in strada".

I racconti dei lavoratori sono quelli di piccoli imprenditori sul lastrico, pressati da debiti e tasse "sempre piu’ insostenibili". "Se le regole sono quelle dell’Unione Europea che ci complicano la vita per agevolare chi arriva dall’estero come i cinesi – dice Ferro – allora noi non ci siamo. Noi siamo qui a difenderci dalla globalizzazione, a bloccare questa macelleria sociale. Contro i costi di produzione dell’estero un imprenditore non puo’ far altro che uscire dalle regole. Speriamo che questo sia l’inizio di una bella storia".