Riforme, Rotondi (Fi): non si può fare a meno di Berlusconi

"Finché Berlusconi parla, non si potrà prescindere dalla sua opinione. E senza il Patto del Nazareno oggi sarebbe in cima a tutti i sondaggi. Ma Silvio Berlusconi crede a quello che dice, in pubblico come in privato. Lui attribuisce il fallimento dei nostri governi al sistema istituzionale ingessato e al bicameralismo. Tutti fattori che adesso la grande riforma può rimettere in discussione. Ecco perché ha scelto di penalizzare il suo partito pur di dare vita a questi provvedimenti. Berlusconi non crede in Renzi, crede nelle riforme". Così il parlamentare di FI, Gianfranco Rotondi, al quotidiano on line L’Inkiesta.

"Berlusconi aspira a riconquistare la piena agibilità politica, certo. Ma il Patto del Nazareno non serve a questo. Con i suoi avvocati ha già individuato un percorso che presto porterà delle sorprese. Dall’Europa potrebbe arrivare una risposta clamorosa". E le tensioni in Forza Italia? "Il partito lo seguo fino a un certo punto – precisa Rotondi -. Ho sempre goduto di una certa autonomia, fin da quando sono entrato nel Popolo della Libertà con la mia Dc. Certo, vedo che si stanno dilaniando. E mi torna in mente Giulio Andreotti. Una volta siglò un’intesa con i dorotei, che subito dopo iniziarono a discutere e dividersi. ‘Stai a vedere – disse – che alla fine rimarrò l’unico doroteo senza esserlo mai stato’. Ecco, a volte anche io temo di rimanere l’ultimo forzista senza esserlo mai stato".