Regionali, primarie in Calabria: ma il caos regna sovrano

Settembre, tempo di primarie in Calabria. Ma il caos regna sovrano. E in questo contesto tutt’altro che tranquillo, tra consultazioni istituzionali e di coalizione, nelle prossime settimane, i calabresi saranno chiamati ad esprimersi, in piu’ circostanze, sulla scelta dei candidati presidenti sia della coalizione di centrosinistra e sia di quello della lista del movimento Diritti Civili.

Non si conosce ancora la data certa delle elezioni regionali resesi necessarie a seguito della sospensione di Giuseppe Scopelliti dovuta alla condanna a sei anni per abuso e falso come ex sindaco di Reggio Calabria. Per la presidente facente funzioni della Regione Antonella Stasi, un fatto sembra certo: con la presentazione delle candidature di Diritti Civili la data del 12 ottobre indicata nelle scorse settimane e condivisa anche dal premier Matteo Renzi nella sua visita in Calabria, e’ destinata a slittare. E sulla scena politica calabrese non mancano certo i "coup de theatre".

In casa Pd, a poche ore dalla scadenza dei termini di presentazione delle candidature per le primarie istituzionali (cioe’ stabilite dalla legge elettorale regionale: caso unico in Italia), e’ stato trovato un accordo, con la benedizione del vicesegretario nazionale Debora Serracchiani e del segretario regionale Ernesto Magorno, tra i candidati del partito Mario Oliverio e Gianluca Callipo, sulla tenuta delle primarie il 7 o il 14 settembre. L’intesa, giunta sul filo di lana, ha evitato che uno dei due candidati (Oliverio i cui rappresentanti erano pronti alla bisogna) presentasse documenti e firme per la partecipazione alle primarie istituzionali. Cosa che, pero’, non ha impedito ai responsabili dell’associazione politico culturale "Amici della Calabria" costituita dal consigliere regionale Mario Maiolo di presentare una propria lista.

Il tempo di consegnare la documentazione ed e’ stato lo stesso Maiolo, con una comunicazione ai funzionari regionali che stavano vagliando il materiale, a fare retromarcia ritirando la candidatura. A misurarsi con il voto, secondo quanto stabilito dalla legge regionale, saranno solo i candidati la lista Diritti Civili con il suo leader Franco Corbelli, l’ex sottosegretario Elio Belcastro e Antonietta Perri. "Vado avanti" conferma Corbelli e a chi gli fa presente che i costi per la collettivita’ saranno piuttosto esosi e aggiunge "forse, per la prima volta, si trattera’ di soldi spesi bene". Nel pomeriggio si e’ espresso anche il terzo candidato alle primarie del centrosinistra Gianni Speranza. "Basta con le ipocrisie – ha sostenuto – Bisogna decidere subito la data delle elezioni".