Regionali, Pessina (Fi): ora costruiamo un centrodestra unito, anche all’estero

“I risultati delle amministrative sono ormai noti e anche noi vorremmo dire la nostra. Il primo punto di riflessione riguarda l’astensionismo, sempre più marcato, sempre più drammatico. Bisogna riportare la gente a votare, e per questo i prossimi anni saranno per noi una vera e propria battaglia contro la disaffezione che ha contagiato la democrazia, anche tra gli italiani nel mondo, come si evince dai dati circa le recenti elezioni Comites”. Così Vittorio Pessina, responsabile degli italiani all’estero per Forza Italia, interviene per commentare il risultato del voto di fine maggio.

“Il secondo punto, che è piuttosto una sintesi di questa tornata amministrativa, riguarda il centrodestra. La sua frammentazione – sottolinea il senatore azzurro – ha certamente inciso sui risultati, dando ragione alle parole del presidente Berlusconi che da sempre sollecita i suoi candidati alla coesione e alla coscienza di partito. D’altra parte, i risultati della Liguria, con la vittoria di Giovanni Toti, sono la dimostrazione più evidente della teoria che un centrodestra unito può vincere anche in territori considerati feudi  della sinistra. Un punto, quello dell’unità del centrodestra, che – guardando fin d’ora alle prossime elezioni politiche – ci è molto caro anche per quanto riguarda il voto all’estero”.

“Chiudiamo tuttavia con la consapevolezza che non può essere Salvini l’erede di Berlusconi: e non perché non indossi giacca e cravatta; non perché non abbia la stoffa del capo; semplicemente perché l’elettorato di riferimento del centrodestra alla fine vuole farsi rappresentare da un leader che parli anche all’ Europa, magari criticandola e chiedendone il cambiamento, ma senza auspicare ribellioni temerarie e uscite dall’euro altrettanto ardite. O Salvini cambia lo stile troppo gridato del suo parlare e qualche punto del suo programma cercando l’incontro, oppure – conclude Pessina – sarà necessario trovare per tempo un altro personaggio da sperimentare, sotto lo sguardo attento e lungimirante di Silvio Berlusconi”.