Rai, Dall’Orto: media company e rivoluzione ‘pop’

"Avete presente Arrigo Sacchi?", "quando era al Milan, diceva non solo che una squadra che funziona è quella che mette insieme talento e organizzazione", "vorrei partire da qui: dallo schema di gioco, dalla missione: dei nomi, dei talenti, che pure saranno decisivi, ci occuperemo più avanti". Lo afferma il nuovo direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, in una intervista al Foglio. E sottolinea: "Dobbiamo trasformare la Rai da broadcast a media company. Dobbiamo portare avanti un grande progetto di digitalizzazione culturale dell’azienda Rai per permetterle di diventare un riferimento rispetto ai comportamenti e ai linguaggi contemporanei", "lei si rende conto che su 13 mila dipendenti in Rai non abbiamo una direzione che si occupi della distribuzione del prodotto digitale?".

Campo Dall’Orto sottolinea che "oggi, con l’arrivo di soggetti come Netflix e il cambiamento dei comportamenti di consumo di prodotti video delle persone, non esistono più e non possono esistere rendite di posizione. E anche per questo la prima rivoluzione importante di linguaggio e di metodo che dobbiamo mettere in campo non è quella di pensare alle nomine delle reti, dei tg, ai palinsesti. Per carità: molto cambierà, ovviamente, per adeguarsi a questa sfida così ardua. Ma quello che deve cambiare prima è la mentalità di chi lavora nella nostra azienda. E non si tratta di mettere in campo una discontinuità di tipo tecnologico ma piuttosto di tipo culturale. Mi verrebbe da utilizzare una parola forse abusata ma che sintetizza bene quello a cui mi sto riferendo: pop".

"Essere pop, dal mio punto di vista – prosegue il dg di Viale Mazzini -, vuole dire essere in sintonia con la contemporaneità e vuol dire soprattutto pensare che le persone a cui la Rai deve parlare non sono solo quelle che oggi già vedono la Rai ma sono anche tutti coloro che per qualche motivo hanno deciso di non seguirci più", "la Rai deve entrare in una nuova ottica, più inclusiva. Deve sperimentare un nuovo racconto popolare" e per "evitare che la Rai parli sempre alle stesse persone, è ovviamente necessario, anche qui, uno scatto di reni generazionale", "mi pare ovvio che, in un’azienda che vuole conquistare i trentenni, se le persone sotto i trent’anni sono 200 su 13 mila dipendenti qualcosa debba cambiare con urgenza".

Rottamazione? "Userei parole diverse. Penso più a nuova visione, organizzazione e riorganizzazione. E forse per un’azienda come la Rai la parola giusta anche qui credo sia un’altra: riattivare". E aggiunge: "Per quanto riguarda la spending review continuerò a muovermi nel solco importante tracciato dal mio predecessore Gubitosi, sapendo che ogni soldo risparmiato sarà un soldo che verrà investito nella nostra azienda per sviluppare nuovi contenuti: investiremo, insomma, più soldi nel prodotto", "dobbiamo imparare a trattare i contenuti di valore con una formula premium anche per consentire a tutti di accedere a una molteplicità di linguaggi, che non sia solo un ambito esclusivo della tv a pagamento", "efficienza significa emanciparsi dagli errori del passato e il mio mandato ha un senso anche per questo".

Per quanto riguarda le nomine invece – continua Campo Dall’Orto – "non c’è fretta, non avverranno troppo in là ma ci saranno solo una volta messo a fuoco lo schema di gioco. Per il resto, per quanto riguarda l’organizzazione dei palinsesti, mi sento come quegli allenatori che arrivano a inizio stagione con una squadra già messa in piedi da qualcun altro. Da qui a fine anno il Prime Time è tutto programmato e da qui alla prossima primavera anche il Day Time è già incardinato. Diciamo che tra marzo e maggio ci sarà lo spazio per cominciare a disegnare una Rai più simile a quella che immagino. Detto questo laddove sarà possibile inizieremo a sperimentare fin da subito. Il primo esempio è il compleanno di Andrea Camilleri, figura importantissima per la cultura italiana e ancor di più per la Rai; abbiamo pensato di celebrarlo con un piccolo omaggio cambiando la punteggiatura di tutti i nostri canali nel giorno del suo compleanno, il 6 settembre".