Daniela Santanchè, amazzone azzurra, intervistata da Repubblica parla del futuro del Quirinale: “Mi auguro che il prossimo capo dello Stato metta una pietra tombale sul passato". Ovvero? "Intendo la pacificazione, sempre invocata da noi dopo anni di guerra civile strisciante e mai presa in considerazione da Napolitano. Quel che fecero Togliatti e De Gasperi, insomma, i due acerrimi avversari, che amavano l’Italia e gli italiani e hanno cancellato quanto avvenuto fino ad allora. Se anche il prossimo presidente non lo farà, non potremo guardare con serenità al futuro".
Secondo Santanchè "quel che è stato fatto a Berlusconi deve avere delle spiegazioni. In questo Paese una minoranza della magistratura si è messa a servizio della lotta politica per farlo fuori, non succede più nemmeno in Sudamerica. Tutto questo sulla base di un processo indiziario, con il giudizio tolto al suo giudice naturale e affidato a una corte feriale".
Tornando al Colle: “Io voto chiunque, purché metta al centro il bene del Paese e la serenità degli italiani, purché lavori alla pacificazione". Alla domanda "Votereste chiunque, ma proprio tutti?", la deputata di Forza Italia ha risposto: "Sì, insomma. Prodi proprio no. A meno che non sia lui il presidente della pacificazione. Cosa che però tenderei ad escludere".
































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