Quirinale, Berlusconi messo all’angolo? Attento Alfano! – di Margherita Genovese

(RAVAGLI)- ** FOTO ARCHIVIO/NOTIZIE - ALFANO A BERLUSCONI: NON TORNO IN QUESTA FORZA ITALIA ** ROMA 29 MARZO 2013 LE DELEGAZIONI DI PDL E LEGA NORD AL TERMINE DELLE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE NELLA FOTO ANGELINO ALFANO-SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto} ------ ALFANO A BERLUSCONI: NON TORNO IN QUESTA FORZA ITALIA

Il discorso di Matteo Renzi, secondo il mio parere capolavoro politico, per i contenuti altamente persuasivi per i suoi e scombussolanti per Silvio Berlusconi, sembra ripetere la scena vissuta ai tempi del governo Letta, quando un Angelino Alfano sorprendentemente autonomo e deciso metteva in discussione la scelta del suo leader di uscire dal governo, costringendolo al passo indietro. Da lì partiva la nuova storia del figliol prodigo.

Adesso che i rapporti tra Angelino e Silvio sembrano essersi ricomposti, il povero Alfano si ritrova tra due fuochi: seguire Renzi e distinguersi ancora una volta per indipendenza di visione, o continuare a servire l’ex padrone che evidentemente ritiene la politica una personale proliferazione dei suoi molti interessi?

Come farà Alfano a ignorare l’alto profilo di Mattarella, peraltro siciliano come lui, esempio pregnante e dolorosamente sentito di magistrato antimafia, per subire un diktat da un Berlusconi ormai sul viale del tramonto, tuttavia garante di una certa percentuale di voti ben più alta di quella del suo piccolo coraggioso partito? Saprà fare la scelta giusta anche questa volta o ascolterà la sirena berlusconiana che sembra offrirgli il riscatto e una nuova speranza tentatrice all’interno di una possibile coalizione?

Gli auguriamo che resista e mantenga la sua indipendenza e la sua lungimiranza: il governo Renzi è solido e andrà avanti, e un eventuale rifiuto di votare il candidato del Pd per assecondare le bizze di nonno Silvio, metterebbe in discussione tre cariche ministeriali ottenute dal suo partito e certamente anche la stima e la fiducia conquistate presso gli ex berlusconiani delusi. Attento, Angelino!