Procura indaga su incendio Fiumicino, verifiche su sicurezza aeroporto (VIDEO)

Solo l’inchiesta giudiziaria potra’ fare luce sulle cause e il punto esatto dove e’ divampato il rogo che ha distrutto mille metri quadrati, la maggior parte del duty free, del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Le fiamme, secondo i primi rilievi, sarebbero state causate da un corto circuito probabilmente innescatosi in un controsoffitto: in un video delle telecamere interne infatti si vede il fumo uscire dai controsoffitti che risultano proprio la parte piu’ danneggiata dell’area dei voli internazionali.

Inoltre, dai primi accertamenti, sarebbe emerso che ieri era scattato un allarme per il surriscaldamento dell’impianto elettrico proprio nell’area poi interessata dall’incendio e due operai erano stati chiamati proprio per risolvere l’anomalia rilevata. Tutte le ipotesi comunque restano aperte e verifiche da parte della Procura saranno attivate soprattutto sul fronte delle misure di sicurezza dello scalo: ovvero lo stato dell’impianto elettrico e dei rilevatori anti incendio ma anche dei controsoffitti del T3, letteralmente divorati dalle fiamme.

La procura di Civitavecchia, competente a procedere su fatti che avvengono nello scalo aeroportuale di Fiumicino, ha intanto aperto un fascicolo processuale. Il pm Valentina Zaratto, con il coordinamento del procuratore Gianfranco Amendola, ha configurato, per il momento contro ignoti, il reato di incendio colposo. Il primo atto e’ stato il sequestro dell’intera area interessata dal rogo. Domani e’ attesa in procura una prima informativa sui rilievi fatti dai vigili del fuoco e dagli uomini della Polaria e successivamente saranno stabilite le strategie degli accertamenti. Quasi certamente sara’ disposta una consulenza tecnica per stabilire le cause dell’incendio. Se sara’ confermata la pista del cortocircuito dovranno essere esaminati tutti i dispositivi di sicurezza attuati, le autorizzazioni di legge e tutto quanto concerne il rispetto delle norme in materia.

Poi si dovra’ capire anche il perche’ di un incendio cosi’ virulento e rapidissimo, che in poco tempo ha divorato a parte del commerciale del T3 e persino una parte del posto di polizia di frontiera. Un contributo importante arrivera’ anche dai filmati girati dalle telecamere dislocate sul posto. Gli investigatori stanno gia’ passando al setaccio le immagini delle telecamere interne, soprattutto per l’individuazione del luogo esatto in cui si e’ innescata la scintilla che ha dato vita alle fiamme.

"Era tutto un muro di fumo: in oltre trent’anni di servizio in aeroporto non ho mai visto nulla di simile". Questa la testimonianza di un operatore aeroportuale che la notte scorsa era presente nella zona del terminal 3. "Non riuscivamo ad avvicinarci – ha aggiunto – poi sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato duramente fino alle 7 di questa mattina per spegnere l’incendio". A dare impulso all’ipotesi cortocircuito anche le dichiarazioni di una donna: "Ho visto le fiamme partire da un quadro elettrico, ho avuto paura" ha dichiarato. La testimone, dipendente di un punto ristoro, ha confermato la ricostruzione degli investigatori.