Primarie centrodestra, sì o no? Dibattito aperto, con o senza Silvio?

Quale futuro per il centrodestra? E soprattutto, quale candidato premier? Come sceglierlo? Se per qualcuno Silvio Berlusconi resta leader indiscusso, per altri il Cav ha ormai fatto il suo tempo e dunque bisogna guardare avanti. Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario di Fare!, commenta: “I cittadini hanno il diritto di scegliere il proprio leader e la sua squadra: così finalmente il centrodestra si riavvicinerà alla gente e tornerà ad ascoltare davvero il Paese". "Chi si vuole candidare a leader della coalizione si sieda attorno a un tavolo – aggiunge – e aderisca a un manifesto di dieci punti sui temi più importanti come il lavoro, le tasse, il federalismo, l’euro, e l’immigrazione".

“Berlusconi non vuole le primarie? Le scelte – sottolinea Tosi – vanno rispettate, ma se si candidasse, secondo me avrebbe ancora buone possibilità di successo. Lui è stato il leader incontrastato della politica italiana per vent’anni e potrebbe ancora mettere a disposizione del Paese le sue grandi doti imprenditoriali".

Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana: “Dopo il fallimento delle primarie a sinistra perchè Berlusconi dovrebbe rischiare di tuffarsi nel pantano dei gazebo? Berlusconi ha ancora il carisma per mediare tra Lega, Forza Italia e il centro della coalizione. I candidati vincenti ci sono in tutte le città”.

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, al Quotidiano Nazionale, spiega: “Berlusconi già nell’ufficio di presidenza del 28 maggio 2014 aveva ammesso la possibilità delle primarie nel caso in cui non si fosse arrivati all’accordo tra partiti". Del resto, fa presente Brunetta, "se tutti fossero stati d’accordo su Del Debbio candidato sindaco di Milano…".

Per Raffaele Fitto, leader di Conservatori e riformisti, “ormai Berlusconi blocca il centrodestra. Il suo e’ un modo per continuare a dialogare con Matteo Renzi. Si ostina a gestire il presente ma non pensa in alcun modo al futuro”. "C’e’ la necessita’ di rinnovare la classe dirigente. Ma la dobbiamo far scegliere ai nostri elettori", rimarca Fitto. "Non possiamo pensare di fare dei casting per selezionarla".