Petizione contro Imu italiani all’estero approda su La7, a diMartedì

“Noi del Comitato Promotore volevamo informare tutti gli italiani residenti all’estero che hanno sostenuto la nostra petizione che, oltre ad essere andati a Roma a consegnare le firme raccolte alla Vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, siamo stati contattati anche dal programma televisivo “diMartedì” di Giovanni Floris, andato in onda lo scorso martedì, 22 settembre”. Lo scrive in una nota Maurizio Raviola, della Lista AIS- Associazioni Italiane in Svizzera

“La giornalista Cristina Buonvino – prosegue la nota – è stata a Zurigo ad intervistare Gerardo Petta sull’iniziativa contro IMU, TASI e TARI presentato dal nostro Comitato, visto che la settimana scorsa uno degli  argomenti della trasmissione di Floris erano le tasse sulla prima casa. In meno di sei mesi abbiamo lanciato la petizione e ci siamo fatti sentire in Italia, in diretta nazionale, e non per farci  belli in TV, ma per dar voce alle nostre esigenze, alle nostre preoccupazioni, ai nostri diritti… Dove sono i deputati eletti all’estero in queste occasioni? E i partiti? E i tanto educati e occupati Signori dei Comites e del CGIE? E le agenzie di stampa? Se Floris, anziché mandare una giornalista a Roma per sentirli, preferisce spendere soldi in più per sentire cosa ha da dire Petta, i nostri deputati eletti all’estero non devono essere in cima ai suoi pensieri. In effetti, essere riusciti  solo a far togliere la tassa sulla prima casa dei pensionati all’estero non è stato un risultato da far strabuzzare gli occhi, un po’ pochino per meritarsi applausi,  giubilo… e la rielezione!”.

“Mentre Comites e compagnia bella pensavano alle elezioni del CGIE – si legge ancora nel comunicato -, mentre le agenzie di informazione all’estero pensavano bene di non menzionare nemmeno per sbaglio la petizione che riguarda i soldi di tutti noi (notizia pubblicata invece su ItaliaChiamaItalia, ndr), mentre i giornali di emigrazione e le agenzie riportavano comunicati (congiunti) di Comites presenti e passati, mentre la stampa foraggiata da soldi pubblici per fare servizio d’informazione era occupata a fissare il proprio ombelico, un’emittente privata italiana, La7, trovava interessante la nostra battaglia. Ci si chiede a cosa servano  le agenzie di stampa per l’estero se si limitano a riportare comunicati stampa e bollettini politici. Informare è anche battersi in prima persona affinché la gente sappia, non certo decidere quale notizia piaccia e quale no al direttore di turno, quale notizia possa interessare e quale no al lettore di turno. Le notizie vanno date, senza se e senza ma”.

“Da emigrato, ringrazio Floris che si è preso la briga di venire a sentire cosa ne pensiamo di uno Stato che si ricorda di noi solo quando si parla di tasse, perché  venire a sentire cosa Gerardo Petta ha da dire equivale a venire a sentire cosa noi abbiamo da dire… Non stiamo infatti qua a gioire di Petta in televisione, stiamo qua a gioire perché  la nostra voce è arrivata a Roma in Senato. Floris, sposando la causa di Petta, ha sposato la nostra causa: niente tasse sulla prima casa degli italiani all’estero”.

La conclusione? “Noi andremo avanti, fino in fondo, mobilitando tutti i nostri canali, affinché questa ingiusta e incostituzionale tassa dell’IMU sulle prime case degli italiani all’estero venga tolta dalla prossima legge finanziaria, in modo che dal 2016 non ci siano più differenze tra  chi vive in Italia e chi oltreconfine”.