Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, intervistato da Il Messaggero, in vista del Consiglio Nazionale PdL di sabato, dichiara: “Parteciperemo solo se non si trasforma in un ring dove c’è chi cerca una rivincita rispetto al voto di fiducia del 2 ottobre scorso speculando sul fatto che il terreno di scontro sia il grado di lealtà al presidente Berlusconi". Lupi, sulla possibilità di trovare un accordo con i ‘lealisti’ ed entrare in Forza Italia, dice: "Riconosciuta la leadership di Berlusconi spetta a lui chiarire che Forza Italia non sarà una forza politica estremista". "Certo – aggiunge – chiediamo che dietro a Berlusconi ci siano due figure che rappresentino le diverse sensibilità emerse dal confronto di questi giorni".
Aderire alla nuova Forza Italia? "L’importante e’ che sia un partito che si apre alla societa’ civile, che non produce falchetti ma esalta il merito". Ma sono due le questioni "semplici e limpide" poste dagli ‘innovatori’: "Si dica con chiarezza che il governo, anche in presenza di un si’ del Senato alla decadenza di Berlusconi, scelta gravissima e inaudita in una democrazia, non cade, che non viene meno il nostro senso di responsabilità".






























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