Pd, Cuperlo: sinistra deve rinnovarsi, stop a vecchi miti (VIDEO)

Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Partito Democratico, in un’intervista al Corriere della Sera si dice convinto "che il Pd possa tornare a vincere nel Paese. Pero’ questo non accadra’ se la sinistra non si rinnovera’, se non si lascera’ alle spalle i suoi vecchi riti e miti". Alle ultime politiche, ammette, “abbiamo perso”, ma “non perché non c’era Renzi candidato premier”. Tuttavia, oggi Cuperlo si rivolge “anche a quelli che avevano scommesso su un rinnovamento piu’ coraggioso della politica, anche guardando a Renzi”. Il sindaco di Firenze “punta alla guida del centrosinistra e quindi del Governo. Io ho rispetto per lui e non gli do consigli, ma continuo a pensare che chi si candida adesso alla guida del Pd dovra’ dedicarsi a tempo pieno a questo impegno, con identità".  

Rispetto al prossimo congresso del Partito Democratico aggiunge: "credo che il congresso possa aiutare l’esecutivo a fare quello per cui noi lo sosteniamo. La destra vuole togliere l’Imu a tutti, lo so. Ma se noi stiamo lì, è per altri obiettivi. Dal risolvere la vergogna degli esodati agli interventi a sostegno dei redditi di persone e famiglie. Per questo e’ importante che il governo incroci questi primi segnali di ripresa che si vedono e inneschi la marcia giusta".

Mentre il Pd si prepara al congresso, il PdL sembra in piena campagna elettorale. La campagna d’agosto di Forza Italia è partita e va avanti alla grande, nelle città, nei cieli delle località turistiche più frequentate, sul web. Cuperlo commenta: “Ma lei se lo immagina il Ferragosto degli americani che, magari su una spiaggia californiana, vedono passare gli aerei con lo striscione ‘Go Clinton’? Se lo immagina un cittadino francese che, sulla Costa Azzurra, vede passare un velivolo con la scritta ‘Allez Chirac’? A volte questo Paese sembra prigioniero di una maledizione che – tra magistratura militante, accuse di complotti ai giudici, appelli alla piazza – ci tiene lontani da quello che dovremmo fare: collocare l’Italia sulla frontiera avanzata dell’innovazione che questa crisi ci impone". Va bene, ma che farà adesso il Cavaliere? “Sono vent’anni che ci facciamo la stessa domanda. Io so soltanto che la sentenza della Cassazione segna uno spartiacque. E che da quello che la destra deciderà di fare dipenderà in parte la qualità della nostra democrazia”.