Papa Francesco ferma la jeep e fa salire un amico (VIDEO)

E’ l’inizio dell’udienza generale in Piazza San Pietro. Papa Francesco e’ entrato a bordo della "campagnola", tra gli oltre 80 mila che gremiscono la piazza dopo essersi fermato a baciare e benedire, all’Arco delle Campane, la croce fabbricata dal falegname di Lampedusa Francio Tuccio con gli assi dei barconi dei migranti dell’isola, che da oggi inizia un pellegrinaggio in tutta Italia.

L’arrivo del Pontefice tra la folla scatena il consueto happening di ovazioni, grida, lancio di regali e bandierine, con Bergoglio che saluta e benedice i fedeli sui due lati, si protende ad accarezzare e baciare i bambini, non lesina sorrisi e strette di mano.

Poco dopo, pero’, il Papa scorge qualcuno tra la folla. Mostra un’espressione di compiaciuta sorpresa e fa subito fermare la "campagnola": ha riconosciuto un suo amico, proveniente dall’Argentina, che immediatamente scavalca la transenna e viene fatto salire sull’auto del Pontefice. I due si abbracciano.

L’uomo, capelli corti grigi, con indosso un giaccone blu, rimane per alcuni istanti a parlare col Pontefice, che gli stringe le mani nelle sue. Poi i due si salutano, l’"ospite" scende e l’auto riprende il suo percorso tra la folla plaudente.

Non e’ la prima volta che, durante il percorso di Bergoglio in piazza all’inizio dell’udienza generale, qualcuno viene invitato a salire sulla "jeep". Era successo gia’ l’8 gennaio scorso, quando il Papa aveva chiamato sull’auto, avendolo visto tra la folla, e portato con se’ per un tratto di strada don Fabian Baez, parroco argentino di una grande parrocchia nel centro di Buenos Aires. Don Baez aveva allora salutato papa Francesco anche a terra, prima che questi risalisse sull’auto al termine dell’udienza, per imboccare l’Arco delle Campane.

"E’ un grande confessore", aveva detto papa Francesco dell’amico sacerdote. Da allora, la sua immagine rilanciata dai media di tutto il mondo, don Baez, che nel frattempo ha cambiato incarico pastorale e dal mese scorso e’ al santuario di San Cayetano en Liniers a Buenos Aires, e’ diventato per tutti il "prete della papamobile".

"Quello che colpisce tutti, credo, e’ che Bergoglio e’ un uomo libero. E molto, molto intelligente – commento’ poi il sacerdote all’Osservatore Romano -. A Buenos Aires tutti erano colpiti dalla sua austerita’, dal fatto che lo infastidisse ogni barriera di protezione tra se stesso e il mondo reale. Era evidente, in lui, il gusto, il ‘divertimento’ di stare tra la gente, anche da arcivescovo e da cardinale. Le sue telefonate a sorpresa, diventate celebri sulla stampa di tutto il mondo, non sono una novita’ per noi". Insomma, proprio quel "divertimento" di stare tra la gente che oggi papa Francesco ha manifestato nuovamente facendo salire il suo conoscente sulla "jeep".