Papa Francesco difende la vita e chiede perdono su pedofilia

Papa Francesco chiede ”perdono” per gli abusi sui bambini perpetrati da uomini di Chiesa. Parole chiare, ”mi sento chiamato a farmi carico” e a ”chiedere perdono”, e l’assicurazione che non si fara’ nessun ”passo indietro” sul trattamento del problema e sulle ”sanzioni che devono essere comminate”. Ma i bambini vanno difesi anche in famiglia dove ”hanno diritto a crescere con un papa’ ed una mamma”. E ancor prima debbono essere tutelati nel seno della madre perche’ ”il nascituro e’ l’innocente per antonomasia”. E sulla difesa della vita prende in prestito le parole del Concilio Vaticano II per dire che ”l’aborto e l’infanticidio sono delitti abominevoli”.

Una giornata, quella del Papa, tutta ”dalla parte dei bambini”, come recita il titolo di apertura dell’Osservatore Romano. L’occasione sono due udienze, con il Movimento per la Vita e l’Ufficio Internazionale Cattolico per l’Infanzia. Nell’incontro con questi ultimi arriva inatteso il ‘mea culpa’ sui delitti perpetrati da alcuni sacerdoti. ”Mi sento chiamato a farmi carico – dice Papa Francesco lasciando i fogli del discorso ufficiale e parlando a braccio – di tutto il male che alcuni sacerdoti, abbastanza, abbastanza in numero ma non in proporzione alla totalita’, a farmene carico e a chiedere perdono per il danno che hanno compiuto, per gli abusi sessuali sui bambini. La Chiesa e’ cosciente di questo danno. E’ un danno personale e morale loro, ma di uomini di Chiesa. E noi non vogliamo compiere un passo indietro in quello che si riferisce al trattamento di questo problema e alle sanzioni che devono essere comminate. Al contrario, credo che dobbiamo essere molto forti. Con i bambini non si scherza!”.

I bambini vanno difesi sempre e comunque, da ogni tipo di violenza, come il ”lavoro da schiavi” o il reclutamento come soldati. Vanno tutelati anche nella famiglia, dove ci debbono essere come genitori non due persone dello stesso sesso ma un uomo e una donna, ”una mamma e un papa”’. E ancora debbono essere protetti dalle ”manipolazioni educative” perche’ ”gli orrori che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti”. Parole che pesano come macigni, quelle del Papa.

Anche quando parla di aborto e lo definisce ”abominevole” perche’ ”la vita umana e’ sacra e inviolabile” fin dal concepimento. Bergoglio ha ringraziato allora i 500 volontari del Movimento per la Vita, con il presidnete Carlo Casini, perche’ senza di loro ”la nascita di tanti bambini non avrebbero visto la luce”. Come anche benedice la campagna ‘Uno di noi’, portata avanti dallo stesso movimento con una raccolta di firme, per riconoscere a livello giuridico la tutela dell’embrione. E Bergoglio difende anche l’obiezione di coscienza, raccontando un episodio capitatogli quando era arcivescovo di Buenos Aires. Un medico abortista argentino, ”nel corso di un incontro di medici, mi ha chiamato da una parte. Aveva un pacchetto e mi ha detto: ‘Padre, io voglio lasciare questo a lei. Sono gli strumenti che io ho usato per abortire. Mi sono pentito, e adesso lotto per la vita!’. Mi ha consegnato tutti questi strumenti”. E il Papa aggiunge: ”Pregate per quest’uomo bravo”.

”Una risposta – commenta Carlo Casini – a tutti coloro che vorrebbero impedire ai medici di rifiutarsi di tradire il loro giuramento di servire l’uomo sempre, anche prima della nascita”. Ma i bambini strappano al Papa anche molti sorrisi perche’ loro con i nonni ”sono la speranza”. ”Quando sono entrato ho pensato di aver sbagliato porta, di essere entrato in un Kindergarten”, scherza prendendo la parola in Sala Clementina dove ci sono molti bambini e neonati. E alla fine dice alle mamme che possono pure allattarli sul posto, sotto gli affreschi degli Alberti. ”Per me quando i bambini piangono, quando i bambini si lamentano, quando gridano, e’ una musica bellissima. Ma alcuni bambini piangono di fame. Per favore dategli da mangiare qui tranquillamente”.