Non ha avuto nessuna esitazione l’eletto al soglio di Pietro Jorge Bergoglio quando dal decano Giovanni Battista Re, all’esito positivo del quinto scrutinio del conclave post Benedetto XVI, gli e’ stata posta la domanda cruciale: ‘Accetti?’. Emerge anche nelle parole del cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda, il carattere deciso e al tempo stesso affabile del neo Papa Francesco. Una scelta, spiega il porporato irlandese, maturata con ‘rapido consenso’ tra i conclavisti che puo’ essere definita di portata ‘storica’ e che si e’ compiuta, da parte dei cardinali, in risposta all’esigenza, emersa nel corso delle congregazioni generali, di individuare una figura di evangelizzazione. Ma anche di polso. Papa Francesco, assicura Brady, ‘riformera’ la Curia’. ‘Sono stato sorpreso da quanto rapidamente si sia raggiunto il consenso tra i cardinali’, ha spiegato Brady incontrando la stampa. ‘Si tratta – ha aggiunto – di una elezione storica. Il primo Papa a venire dall’altra parte dell’Atlantico, il primo Papa a prendere il nome di Francesco, il primo Papa gesuita. Personalmente non lo conosco molto bene ma ricordo il suo importante intervento al sinodo dei vescovi del 2001′. La scelta dei cardinali, ha continuato il porporato, e’ caduta su Bergoglio perche’ e’ stato reputato che fosse ‘il piu’ adatto’ a rispondere alla ‘forte esigenza di evangelizzazione’ emersa nelle discussioni tra cardinali pre-conclave. ‘Bergoglio – ha fatto sapere il primate di Irlanda – ci ha detto che l’evangelizzazione e’ semplice. Basta seguire Gesu’ Cristo’. Del resto, ha continuato, ‘la stessa scelta del nome Francesco e’ importante. Patrono d’ Italia, chiamato a ricostruire la Chiesa dalle sue rovine’. Riformera’ la curia? ‘Ha sentito molto sulla Curia – ha spiegato Brady -. Dira’ lui stesso che cosa intende fare in proposito ma, come gesuita, sono fiducioso che riformera’ la Curia’.
Brady ha svelato anche alcuni particolari del conclave. Intanto, ha fatto sapere che ‘c’e’ stata una discussione tra porporati se fosse meglio fare la messa di inaugurazione di pontificato nel giorno di San Patrizio o di San Giuseppe’. Poi ha riferito che, dopo l’accettazione del papato ‘senza alcuna esitazione’ da parte di Bergoglio, il neo Papa ‘si e’ concentrato sulla preghiera, ha detto l’Ave Maria, il Padre nostro, ci ha dato la benedizione, poi ha aggiunto: ‘Che Dio vi perdoni!” per averlo votato. Alla domanda sul perche’ sia stata scelta una personalita’ non giovanissima, di 76 anni, Brady ha replicato che ‘la responsabilita’ di ciascun cardinale era quella di votare per la persona piu’ adatta per il papato, l’eta’ e la provenienza geografica sono importanti ma non sono tutto. L’importante e’ l’aspetto missionario del Pontefice’. ‘L’evangelizzazione con l’attenzione agli ultimi e ai poveri – ha sottolineato – e’ al numero uno della sua agenda’.
































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