Ora ci vuole una destra con le palle – di Andrea Verde

Sono molto soddisfatto per la sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha assolto Silvio Berlusconi chiudendo la farsa dell’affare Ruby. Io pur criticando Berlusconi per i suoi numerosi errori politici, ho sempre considerato una follia quel processo. Tuttavia se la sentenza di Milano fa rosicare femministe e vetero-comunisti, deve far riflettere anche noi di destra.

Non possiamo più tollerare le buffonate dei vari Giovanardi e Santanchè, le leggi contro i clienti delle prostitute, la porno-tax, le leggi che equiparano lo spinello alla cocaina e altre scempiaggini limitative delle libertà individuali. Non è più tempo di ipocrisie, di una destra caciottara "Dio, Patria e Famiglia" e non vogliamo neanche più vedere gente come Monti o la Fornero.

Vogliamo una destra forte, di popolo, laica, che ama la libertà sopra ogni cosa.

Non ci piacciono i sepolcri imbiancati alla Rodotà e i criticonzi di sinistra che ci vogliono sempre dare lezioni, non ci piace la Boldrini e le sue paranoie, non ci piacciono le quote rosa, non ci piacciono gli "intellettuali" che passano la vita a firmare appelli, non ci piacciono i comici alla Benigni e i no-global che sfasciano le vetrine. Non ci piacciono i parassiti, i sindacati che difendono i fannulloni.

La destra ora deve svoltare. Un buon punto di partenza sono i referendum della Lega, specie quello contro la legge Mancino e quello contro la Merlin, poi ci vuole una legge che limiti le intercettazioni telefoniche e regoli l’uso di internet. Non si può più permettere uno scempio mediatico come quello commesso contro le "olgettine". Ci vuole una destra con le palle!