Oliva (Confesercenti): “Ok incentivare moneta elettronica, ma senza penalizzare i contanti”

“Bisogna risolvere il problema delle commissioni bancarie per gli esercenti. Se la commissione è 0,50 ad operazione, pagare un caffè col bancomat significa per l’esercente non guadagnare nulla”

Antonello Oliva, responsabile dell’Ufficio studi di Confesercenti, è intervenuto su Radio Cusano Campus e riguardo l’uso del contante ha detto: “Noi siamo d’accordo ad incentivare la moneta elettronica in tutte le sue forme. Poniamo però un problema generale che è il livello delle commissioni bancarie per chi ha il pos. Se non si affronta questo problema ovviamente la diffusione di questa forma di pagamento troverà delle resistenze. Si possono pensare a forme di incentivi positivi per i consumatori, non saremmo d’accordo a penalizzare il prelievo e il deposito dei contanti. La situazione italiana ci vede arretrati rispetto all’uso della moneta elettronica, però non è una situazione così tragica. Circa il 30% dei pagamenti sono fatti in maniera elettronica, negli ultimi 6 anni il numero dei pos è aumentato del 112%. Chiaramente questa cosa dovrebbe estendersi a tutte le categorie, anche ai professionisti, gli studi medici, ecc… Per quanto riguarda le commissioni, è vero che ci sono dei costi fissi che valgono anche per le piccole transazioni. Se la commissione è 0,50 ad operazione, pagare un caffè col bancomat significa per l’esercente non guadagnare nulla. Quindi c’è il problema di azzerare le commissioni per i piccoli pagamenti”.