L’Italia raccontata dalla trasmissione Cara Francesca che va in onda tutti i giorni sul canale Rai Italia è l’unica trasmissione immaginata e costruita per gli italiani nel mondo attraverso loro colloqui telefonici con Francesca Alderisi. E’ un genere di trasmissione che può far capire anche a chi vive in Italia quanto i connazionali oltre confine siano rimasti legati alle loro origini: in giro per il mondo ogni giorno noi portiamo nel cuore tra la gente la nostra bandiera, il nostro dialetto, la nostra cucina, povera e semplice, ma gustosa e genuina.
Alderisi, con questa trasmissione, riesce ad entrare in una realtà che è viva e autentica: un’altra Italia, per me la vera Italia, un pezzo di terra natia che con coraggio, passione e con tanti sacrifici ci portiamo dietro dovunque noi siamo.
Peccato che chi dovrebbe tutelare e salvaguardare le nostre radici mostri sempre più chiaramente di voler ignorare i nostri sentimenti e di averci dimenticato. Le nostre sono state migrazioni del cuore, che portavano dentro alla valigia un peso grande, la nostra terra, il nostro mare, le nostre sofferenze, ma soprattutto il nostro orgoglio di Italiani.
Seguo molto questa trasmissione, e devo dire che tutti gli intervistati, da qualsiasi parte del mondo si colleghino, tutti indistintamente manifestano il loro amore per l’Italia, portando ogni giorno la nostra amata patria nelle case con prodotti tipici o con diversi servizi di promozione.
Se il nostro Paese oggi è attrattivo e richiesto lo dobbiamo ai tanti milioni di connazionali che con la loro dedizione ne fanno crescere il peso e il valore. Sarebbe ora che lo capissero a Roma, senza di noi all’estero l’Italia sarebbe solo "un’espressione geografica", siamo noi che ogni giorno facciamo viaggiare i sapori, la moda, e la cultura Italiana: svegliatevi e considerateci parte integrante dello Stato.
Faccio a Francesca Alderisi i miei complimenti, per la trasmissione vivace e coinvolgente e per l’impegno che ci mette ogni giorno nel raccontare chi siamo e soprattutto chi eravamo. Non abbiamo mai chiesto nulla a nessuno, migliaia di aziende all’estero si sono create da sole e sono andate avanti con entusiasmo ma anche con fatica, quella che si fa con le braccia. L’italiano all’estero non chiede nulla al governo Italiano, se non di essere considerato Italiano vero.






























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