Ncd, Alfano: Berlusconi non attira più, noi decisivi

Cosa succederà nel centrodestra il 10 aprile, dopo che Silvio Berlusconi sarà costretto ai servizi sociali o agli arresti domiciliari? "Quella non è una data messianica – risponde il ministro dell’Interno Angelino Alfano in una intervista al Secolo XIX -. Ovviamente auguro a Silvio Berlusconi tutto il bene possibile. E’ immutato l’affetto che ho sempre nutrito nei suoi confronti. Detto questo ciascuno ha preso la sua strada. Noi siamo il centrodestra che governa, che abbassa le tasse, che riforma il mercato del lavoro e le istituzioni. Forza Italia, invece, non è né maggioranza né opposizione, non ha proposte, non riesce più ad attirare i consensi. Non ha più la capacità di coalizzare, lo si capirà nel momento in cui scenderà sotto la soglia del 20 per cento".

In vista delle Europee assicura: "Noi siamo un movimento fresco, una start up che esordisce con grande entusiasmo e tanta ambizione. Abbiamo già 120 mila italiani che si sono registrati e 12 mila circoli", "la prospettiva strategica è quella di aggregare i moderati di tutta, in alternativa alla sinistra. E’ difficile in questo momento perché Forza Italia è elemento di divisione, noi invece siamo centrali e abbiamo la vocazione ad unire. Occorrerà cominciare da qui: dalla volontà di tenere insieme le forze che collaborano in questo governo e sarà necessario farlo rapidamente. Cominciando dalle amministrative. Stiamo valutando le alleanze. Non ci saranno sicuramente intese con la sinistra".