Mulè (Fi): “Governo gialloverde? L’incantesimo si romperà a breve”

“Nessun dubbio sulla nostra alleanza con la Lega. Se il M5S esce da quella porta di Palazzo Chigi non ci rientra più, perché si sono dimostrati per quello che sono”

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, sui rapporti tra Fi e Lega, parlando a Radio Cusano Campus ha detto: “Non ci sono dubbi sulla nostra alleanza. Stiamo andando insieme in Abruzzo, Sardegna e Basilicata. C’è l’incantesimo a Palazzo Chigi tra Lega e M5S, ma si romperà a breve. Questo governo è unito dal fatto che per il M5S ora o mai più, per la dirla alla romana: ma quanno te ricapita? Sono arrivati primi alle elezioni come partito, sulla base di un programma che andava a toccare le corde peggiori del populismo, promettendo misure come il reddito di cittadinanza che si stanno rivelando una truffa politica. Se il M5S esce da quella porta di Palazzo Chigi non ci rientra più, perché si sono dimostrati per quello che sono. Stanno insieme in questo governo solo per questioni di sopravvivenza politica. Hanno dovuto richiamare l’ufficiale di complemento Di Battista che non sa di che parla. Non gli affiderei neanche un’auto usata a uno così, che non sa dove vive, non sa cosa fa. Eppure il M5S ha fatto ricorso a lui per rilanciarsi, con le sparate su Strasburgo e sul franco Cfa, roba da matti!”.

Sul caso Salvini-Diciotti. “Forza Italia vota no all’autorizzazione a procedere contro Salvini, ma non perché è nostro alleato. E’ un problema di principio, se c’è un ministro che fa un atto politico va tutelato, che sia di Forza Italia o di Rifondazione comunista. Se la politica non decide che fa? Se delega la sua azione alla magistratura che fa? Il problema ce l’hanno i grillini che non sanno che fare”.

Sull’iniziativa di Stefania Prestigiacomo che è andata a bordo della Sea Watch. “Stefania è la mia compagna di banco in Parlamento. Conosco la sua attenzione sui diritti delle minoranze e il suo gesto non mi ha meravigliato. La sua non è una visita che certifica una distanza politica rispetto a quello che sta accadendo. L’ha detto Berlusconi, i porti devono rimanere chiusi, ma vanno salvati quei 47 dando uno schiaffo morale all’Europa e dimostrando che noi non abbiamo smarrito il senso di umanità a differenza loro. Io li farei sbarcare e un minuto dopo metterei sotto sequestro la Sea Watch”.

Libero titola: Berlusconi come la Boldrini. “Il senso straordinario e unico della generosità di Berlusconi sono 25 anni che ho modo di toccarlo con mano. Silvio Berlusconi non potrà mai essere come la Boldrini perché ha valori e idee che lo portano lontano miglia e miglia marine o terrestri dalla Boldrini. Noi abbiamo valori come la libertà, il liberalismo, il rispetto dei diritti che secondo noi la Boldrini neanche lontanamente… Dopodichè se essere come la Boldrini significa non voltarsi dall’altro lato e non consentire che un naufrago possa morire, questo significa essere un uomo, non essere la Boldrini”.