Matteo Renzi, molti annunci e pochi fatti – di Leonardo Cecca

Devo confessare che in un recente passato ho avuto in simpatia Renzi, pure se a volte lo consideravo un Grillo dai modi garbati. E’ anche vero che dal giorno del suo insediamento non è passato molto tempo, ma ho la netta impressione, spero vivamente di sbagliarmi, che ci troviamo di fronte al solito imbonitore che cerca di vendere prodotti che sa benissimo essere avariati.

Renzi ha sempre sostenuto che non voleva fare il segretario del Pd, mentre brigava per farlo; allo stesso modo si è comportato per la Presidenza del Consiglio dalla quale ha estromesso Letta, il braccio destro di Napolitano. Annuncia tagli, ma di veramente concreto e sostanzioso non si vede nulla, risorse, che forse si sogna la notte, ed aumenti in busta paga, ma ad onor del vero si tratta solo di annunci su annunci che vengono modificati ogni 3×2.

Sul Senato sta imbastendo un inciucio che anche un democristiano doc della vecchia scuola non sarebbe riuscito a fare e lo stesso dicasi per le Province: si cambia per continuare a sperperare. Per quanto concerne, poi, i famosi 80 euro, sembra proprio una barzelletta. Perchè escludere da tale beneficio i pensionati, gli artigiani ed i professionisti che guadagnano meno di un operaio?

Si sbandiera ai quattro venti la riduzione dei superstipendi, ma non verrà attuata subito. Renzi sta rispolverando la solita propaganda comunista che vede l’operaio come uno sfruttato e tutti gli altri, nella migliore delle ipotesi, evasori. Vabbé, in compenso ha ricevuto De Benedetti, la tessera n°1 del Pd che, forse, per pagare più tasse, vive in Svizzera.

Anche l’atteggiamento che sta tenendo nei confronti di Berlusconi, dimostra la sua "grandezza", cioè nullità: ha sempre sostenuto che voleva batterlo nelle urne ed ora ride sotto i baffi per le mascalzonate che si stanno consumando ai danni del leader di FI. Ad essere un peccatore incallito può venire in mente che costui vuol tenersi alla larga da giudizi sulla magistratura in quanto potrebbero, magari con spudorata malizia, essergli addebitati favori ad amici quando era al vertice di qualche amministrazione. Anche lui tiene famiglia e, pertanto, di una casa, pure se l’affitto viene pagato da amici, ha bisogno.