Mattarella, Fico e Di Maio (M5S): lo aspettiamo alla prova dei fatti

"II nuovo presidente segna una discontinuità rispetto a Napolitano: bene le aperture, ma ora lo aspettiamo alla prova dei fatti". Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza Rai e deputato del M5S, era nella delegazione che è andata al Quirinale, e spiega di aver applaudito il discorso del Presidente della repubblica "sono in alcuni passaggi interessanti".

"Per esempio quando ha parlato del pluralismo dell’informazione. E di lotta alla mafia. Nei sette anni, anzi nove, di Napolitano, non mi pare di averla sentita pronunciare spesso questa parola".

"La prova del nove saranno la legge elettorale, i decreti omnibus, la decretazione d’urgenza. E poi ci piacerebbe che portasse la solidarietà a pm come Di Matteo, lasciati soli contro la mafia". Infine l’onorevole del Movimento 5Stelle parla del patto del Nazareno e dice "resta in piedi", "i due avevano solo bisogno, dopo la loro grande sintonia, di un falso divorzio: un’operazione di marketing, per poi continuare insieme".

Intervistato dal Mattino, il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, commentando l’elezione di Mattarella sottolinea che "stavolta le premesse potrebbero esserci, ma noi siamo abituati a verificare le parole con i fatti". Secondo Di Maio "la prova del nove", sarà "quella del decreto fiscale", "quella che secondo la Boschi", dice "continuerà a contenere la contestatissima legge salva-Berlusconi e furbetti". Poi secondo Di Maio "c’è il test della legge elettorale e quello della riforma costituzionale". Su un possibile miglioramento nei rapporti tra M5S e Colle, Di Maio dice "il solo fatto che abbiamo chiesto un incontro con lui mi sembra un segnale di inversione di tendenza".