Mattarella al Quirinale, diamogli fiducia – di Ricky Filosa

Chi lo conosce da vicino lo descrive come una persona sobria, riflessiva, garbata, mai sopra le righe. In molti ne parlano come un uomo mite ma determinato. Probabilmente è vero che la stragrande maggioranza degli italiani non sapesse dell’esistenza di Sergio Mattarella prima che il Pd lo proponesse come proprio candidato al Colle, prima che fosse eletto dal Parlamento nuovo presidente della Repubblica. Tuttavia, Mattarella non è l’ultimo arrivato. E se di lui si sa molto poco, se di lui ci sono persino poche immagini, è proprio perché l’uomo non ama il palcoscenico.

ELEZIONE MATTARELLA: GUARDA I VIDEO

Uomo di legge, figura istituzionale, giudice della Corte costituzionale, potrebbe essere davvero la persona in grado di rappresentare l’Italia tutta, al di là di alcune scelte fatte vent’anni fa, un tempo infinito in politica.

Palermitano doc, “Sergiuzzo” – come viene chiamato spesso – conosce il dolore. Suo fratello minore, Piersanti, gli è morto fra le braccia, ucciso in Sicilia dalla mafia quando era presidente della Regione siciliana. Qualcosa che segna una persona per tutta la vita.

RENZI, ORA PIU’ FORTI PER CAMBIARE L’ITALIA

Mattarella ha perso la moglie nel 2012, e certo, una volta avuta la conferma della sua elezione al Quirinale, avrà rivolto un pensiero a quella donna che gli è stata accanto una vita intera e che ora non può essere al suo fianco in questa nuova esperienza. Perché la vita di Mattarella, da oggi, cambia totalmente.

Non potrà più essere la persona riservata, distante dal circo mediatico che piace tanto ai politici di oggi; non potrà più mantenere lo stesso riserbo che lo ha caratterizzato come giudice costituzionale; non potrà coltivare il silenzio che egli stesso si è imposto, soprattutto nel corso degli ultimi anni. Anzi, dovrà fare sentire la propria voce al popolo, quando ce ne sarà bisogno, e quando, da arbitro imparziale e attento di cui l’Italia necessita, saprà anche parlare di valori comuni e di giustizia sociale.

L’IRA DI BERLUSCONI: RESA DEI CONTI IN FORZA ITALIA

Ci sono piaciute le sue prime parole da presidente, e come potrebbe essere altrimenti: “Il mio pensiero va prima di tutto alle speranze e alle difficoltà dei cittadini italiani”, ha detto. E lo sentiamo già più vicino.

Le prossime settimane, i prossimi mesi, riveleranno il carattere e la levatura del neopresidente, vedremo quali scelte farà e le commenteremo. Ma oggi non vogliamo partecipare al coro dei disfattisti, e lasciateci dimenticare per un attimo almeno chi ha proposto Mattarella al Colle, chi lo ha votato, chi già gli punta il dito contro. Al Colle arriva una persona rispettabilissima, che non ha il passato (rosso fuoco) di Giorgio Napolitano, che durante la propria vita ha portato avanti coraggiose battaglie politiche e sociali durante anni che furono caldissimi.

Se guardiamo all’uomo, al percorso umano di Sergio Mattarella, alle sue esperienze di vita, al suo essere cattolico praticante, marito devoto e padre amatissimo, vogliamo avere la speranza che possa fare il bene del Paese e farlo senza condizionamento alcuno. Una speranza che si aggiunge a quella che vorrebbe che questo fosse l’ultimo capo di Stato eletto da mille persone rinchiuse in un Palazzo e non dal popolo sovrano. Certo che se il popolo è bue e al Colle ci manda Magalli…

Twitter @rickyfilosa