Marò, Latorre resta in Italia. Chiesto rientro immediato di Girone

Il fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre, resterà nel nostro Paese. Ad affermarlo è stato in aula alla Camera il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rispondendo al Question time. Il ministro ha poi aggiunto che il governo italiano ha già comunicato la sua decisione al governo indiano basandosi sulle posizioni assunte anche nei fori internazionali. Per quanto riguarda, invece, l’altro marò, Salvatore Girone, la posizione italiana resta invariata, cioè quella del "rientro in patria" nel più breve tempo possibile.

"L’Italia ha ribadito che, sulla base della decisione del Tribunale di Amburgo, e’ preclusa alla Corte suprema indiana ogni decisione su Massimiliano Latorre e che pertanto questi potra’ restare in Italia", ha detto il ministro. Quanto a Salvatore Girone, "l’11 dicembre ne abbiamo chiesto all’Aja il rientro immediato e per tutta la durata dell’arbitrato".

"Non e’ vero che abbiamo accettato la giurisdizione indiana. L’Italia ha informato la Corte suprema di quel Paese delle conseguenze della decisione del 24 agosto del Tribunale internazionale per il diritto del mare che ha stabilito la sospensione di tutti i procedimenti giudiziari in corso e come quindi fosse preclusa a quella Corte ogni decisione su Nicola Latorre, che quindi poteva restare in Italia".

"Ogni iniziativa futura" sulla vicenda dei marò italiani "troverà la sua sede naturale nell’ambito degli strumenti previsti dal diritto internazionale".

LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA "L’India ieri ha continuato a farsi beffe dell’Italia e del tribunale internazionale riguardo la vicenda dei nostri Maro’. Il nostro Governo dovrebbe fare molto di piu’ per affermare le ragioni dell’innocenza e per ottenere la definitiva liberta’ di Latorre e Girone e non limitarsi ad un atteggiamento attendista. I nostri Maro’ sono innocenti e la risoluzione di questo caso che va avanti da 4 anni e che tiene dei padri lontani dai loro figli arrivera’ solo coinvolgendo la comunita’ e le istituzioni internazionali e non attraverso trattative piu’ o meno riservate e bilaterali con l’India". Lo afferma Elio Vito, deputato di Forza Italia, nel corso del question time alla Camera dei deputati.

"Renzi faccia un tweet, una slide, ma comunichi al mondo e ai nostri partner che i Maro’ sono innocenti. L’Italia faccia una campagna per denunciare la durata abnorme ed inammissibile di questa carcerazione preventiva – aggiunge -: l’India detiene i nostri fucilieri di marina da 4 anni, senza nemmeno formulare un capo d’imputazione. Una campagna che faccia pressione sul tribunale internazionale affinche’ sia concessa piena liberta’ a Massimiliano Latorre e affinche’ sia permesso a Salvatore Girone di ritornare in Italia. Non permetteremo che passino altri anni, o il tempo necessario all’arbitrato internazionale, senza che vengano affermate le ragioni dell’innocenza dei Maro’".