Marò italiani all’estero, petizione commissioni Esteri e Difesa della Camera

Le Commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno esaminato oggi una petizione presentata online e sottoscritta da oltre diciottomila cittadini in merito ad iniziative a tutela dei fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, attualmente sottoposti a procedimento penale in India.

La petizione, che esprime solidarieta’ ai due maro’, chiede che si scongiuri l’applicazione della pena di morte, ricostruisce gli eventi evidenziando le criticita’ connesse alle norme sulla presenza dei militari a bordo delle navi civili esposte agli attacchi dei pirati e individua in equivoci interpretativi sulle norme di diritto internazionale una delle cause della controversia.

Come ha evidenziato il relatore sulla petizione e presidente della Commissione Difesa, Elio Vito, "la petizione riveste alto valore simbolico esprimendo il clima di preoccupazione e i sentimenti di solidarieta’ diffusi nel Paese per la sorte dei due connazionali, che si trovano in India in uno stato di detenzione protratto ormai da oltre due anni".

Inoltre, "in un momento in cui la crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni parlamentari evidenzia tutta la sua portata, e’ opportuno che il Parlamento recepisca con tempestivita’ le istanze che giungono cosi’ dalla societa’ civile, tanto piu’ se tali istanze attengono all’impegno e al senso dello Stato che esprimono ogni giorno le Forse Armate e i militari italiani impegnati nelle missioni internazionali a tutela della pace e della sicurezza".

Vito ha anche richiamato il costante monitoraggio esercitato dal Parlamento sulla vicenda dei due maro’ con il ricorso a tutti gli strumenti regolamentari a disposizione, con particolare attenzione agli ordini del giorno, da lui presentati e sottoscritti da tutti i gruppi in occasioni dell’esame degli ultimi due decreti legge per la proroga delle missioni internazionali, e alla missione pluripartisan svolta a Dehli a fine gennaio finalizzata "a testimoniare solidarieta’ e a non lasciare nulla di intentato per pervenire ad una rapida soluzione del caso e al rientro con onore dei due maro’ in Italia".

In vista del semestre italiano di presidenza dell’UE, il presidente Vito ha richiamato le iniziative assunte a piu’ riprese in sede europea in vista della recente Conferenza interparlamentare sulla PESC-PSDC, le cui conclusioni hanno recepito un emendamento italiano, da lui fortemente voluto, focalizzato sul principio dell’immunita’ funzionale e sulla cittadinanza europea dei due maro’, alla luce delle dichiarazioni preoccupate rese dall’Alto Rappresentante, dal Presidente della Commissione europea, del Parlamento europeo e dal Segretario Generale della NATO. Con l’esame della petizione, che portera’ ad un atto di indirizzo unitario volto ad orientare le prossime mosse del Governo, le Commissioni hanno anche inteso dare seguito all’impegno annunciato dalla Presidente della Camera per il rilancio di questo strumento di democrazia diretta anche alla luce della proposta di riforma della norma regolamentare da parte della Giunta del regolamento.