"E’ assurdo che, trascorsi ventiquattro mesi, le accuse nei confronti dei nostri marò Latorre e Girone non siano ancora state formalizzate. Si sta ferendo la dignità del popolo italiano e umiliando il prestigio internazionale di chi, in ogni parte del mondo, sacrifica la vita dei propri soldati nelle tante missioni umanitarie cui l’Italia partecipa sistematicamente: giovedì 30 sarò al sit in di Riva destra sotto l’ambasciata indiana, innanzitutto come cittadino italiano", lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e presidente onorario del movimento Riva destra.
"Le istituzioni di cui faccio parte, seppur a livello solo regionale, hanno tardato troppo nel prendere una posizione dura e decisa, permettendo che sulla pelle dei nostri soldati, in India, si stia celebrando un macabro balletto elettorale con tanto di pena di morte come ipotesi di condanna. Riportare a casa i nostri marò sta diventando un’impellenza sempre più necessaria e improcrastinabile. E bisogna farlo presto e con onore: le loro dichiarazioni sulla propria innocenza sono sincere e supportate dalle testimonianze che loro stessi chiedono vengano rese pubbliche", conclude la nota.
































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