Marò italiani all’estero, tutto rinviato a marzo. Meloni (Fdi), ‘governo Renzi è di pagliacci’

Il tribunale speciale indiano di New Delhi che deve esaminare l’incidente in cui sono coinvolti i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha rinviato oggi l’udienza al 12 marzo. Preso atto che il caso e’ ancora all’esame della Corte suprema, che ha ordinato la sospensione di tutte le altre iniziative giudiziarie, il giudice Neena Bansal Krishna ha disposto il rinvio.

Il magistrato, che non era in aula, si e’ accordato per telefono con i legali dei due fucilieri sui tempi del rinvio. La nuova udienza e’ stata fissata tre giorni dopo un altro appuntamento in Corte suprema, previsto per il 9 marzo. Quel giorno un magistrato della Cancelleria dovra’ verificare se i ministeri competenti indiani e la polizia investigativa Nia hanno risposto ad una richiesta di parere sull’istanza italiana tendente ad eliminare la stessa Nia dal processo.

LE REAZIONI POLITICHE Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, su Facebook scrive: “Sul caso maro’, il 22 febbraio 2014 Renzi disse: ‘Faremo semplicemente di tutto’. E’ trascorso un anno ma non e’ cambiato assolutamente nulla: il Governo italiano continua a farsi prendere a calci in faccia dall’India e la giustizia di Nuova Delhi ci prende in giro con l’ennesimo rinvio dell’udienza su Latorre e Girone. E’ inaccettabile e vergognoso. Abbiamo un governo di pagliacci".

Maurizio Gasparri, Forza Italia, su Twitter: “Tre anni di impotenza e resa del governo italiano sui marò, rinvii della giustizia indiana. Il governo indiano si comporta come una banda di pirati".