Punta dritto al cuore del Nordest Mario Monti, che cerca il pieno di voti nella terra del centrodestra e degli imprenditori delusi, mettendo in guardia questi ultimi sul fatto che il ‘vero voto non utile e’ quello per Pdl e Lega’, i quali la ‘maggioranza da soli non l’avranno mai’. Pero’ non apre del tutto la porta a Bersani, spiegando che ‘non c’e’ nessun accordo con il Pd’ e che se il segretario dei democrats ‘e’ interessato a una collaborazione dovra’ fare delle scelte all’interno del suo polo’.
Nel viaggio di due giorni nel Nordest il premier non usa solo gli argomenti della politica – in cui si muove a proprio agio ogni giorno di piu’ – ma anche quelli dell’economia, tratteggiando un manifesto veloce dei provvedimenti da prendere subito per ridare fiato ad aziende ed enti locali. Tra questi, deduzioni fiscali per le ristrutturazioni, estendendole anche agli arredi, per aiutare l’edilizia; una nuova ‘legge Sabatini’ per sostenere gli investimenti in macchinari; incentivi nell’edilizia per il risparmio energetico, comprendendo anche le demolizioni e i rifacimenti. Promette Monti che, contrariamente ad un anno fa, ‘ora e’ possibile’ andare ad un allentamento del Patto di Stabilita’, per far si’ che i Comuni facciano ripartire gli investimenti pubblici. Un anno di governo tecnico fatto di tagli e rinunce – ammette a Verona, davanti ad una platea di giovani, amministratori e titolari d’azienda – ‘puo’ aver lasciato l’amaro in bocca’. Ma l’esecutivo emergenziale, rivendica il professore, ha messo in campo anche azioni concrete ‘per aiutare la crescita del Paese’, misure di cui – sottolinea – ‘ci sentiamo fieri gia’ oggi, vorremo sentirci molto fieri anche in futuro’. Una cosa Monti non promette: tagli indiscriminati di tasse o restituzioni tout court di imposte sulla casa, perche’ nella campagna elettorale si sta gia’ assistendo ad ‘una corrida di promesse’. Scelta Civica invece ‘vuole essere responsabile’ e non diventare ‘il dottor X che viene chiamato dopo che l’Italia ha fatto nuovi pasticci dal punto di vista finanziario’. Del resto il premier non pensa che ‘gli imprenditori possano credere a promesse mirabolanti: sanno distinguere la realta’ dall’inverosimile’.
Marca sempre di piu’ la propria distanza da Berlusconi e Maroni il Professore, affermando di ‘rabbrividire’ all’idea di una riedizione di una maggioranza Pdl-Lega. E non risparmia stoccate al Carroccio, quando, definendo quelle sulla modifica del patto di stabilita’ per i Comuni virtuosi come proposte che guardano ‘all’etica della responsabilita’, al federalismo solidale’, le contrappone al ‘federalismo straccione’ che ha fatto gravare sull’Italia ‘4 miliardi e mezzo per le multe sulle quote latte’.
In due giorni Monti ha girato in lungo e in largo il Triveneto, incontrando il mondo del sociale, dell’impresa, della ricerca, facendo ovunque il pienone. In Veneto la roccaforte centrodestra pare ancora inattaccabile, anche per Bersani; ma Scelta Civica, che si presenta con i capilista Ilaria Capua, Alberto Bombassei e Gianpiero Della Zuanna (ricerca, industria, Universita’), punta al miglior risultato del Paese. I ‘montiani’ guardano sondaggi che li danno al 20% in questa regione. Il senatore, con il solito distacco, dice di guardare questi dati ‘ogni tanto’, senza attribuirvi certezze che non possono dare, perche’ ‘il sondaggio vero sara’ quello del 24 e 25 febbraio’.






























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