Il giorno dopo l’attentato alla maratona, Boston si presenta blindata. Le strade della città nelle prime ore della notte rispecchiano perfettamente la situazione di estrema emergenza. In giro ci sono molte auto della polizia e ben pochi passanti, che si guardano con sospetto mentre camminano veloci, mentre nel cielo ronzano continuamente degli elicotteri. Un cielo dichiarato ‘no fly zone’ dalla Agenzia federale per l’aviazione civile, che ha anche disposto la chiusura dell’aeroporto internazionale di Logan mentre la pista di atterraggio e decollo viene riconfigurata.
“La scena del crimine” si estende su un raggio di almeno tre isolati ed e’ illuminata a giorno dalle luci della polizia e dell’Fbi, che stanno setacciando palmo a palmo tutta la zona alla ricerca della ‘firma’ degli attentatori. Ed e’ sigillata da una rete di nastro giallo e dalle transenne che erano state disposte per tenere a distanza il pubblico che normalmente si assiepa sulle strade per vedere il passaggio dei maratoneti. Ad ogni angolo di strada c’e’ un agente, e ad ogni incrocio almeno una macchina della polizia. Ma oltre che sul posto le ricerche si allargano anche ad eventuali testimoni. L’Fbi sta visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e ha aperto un numero verde precisando che “nessuna informazione o dettaglio e’ troppo piccolo”, nessuna foto sara’ trascurata, tutto sara’ considerato, “ogni pietra sarà rovesciata” alla ricerca di una pista che porti ai responsabili dell’attentato”, ha detto Richard DesLauriers, capo dell’Fbi di Boston.
Gli ordigni esplosi ieri alla maratona non erano ad alta intensita’ ma contenevano chiodi e biglie di acciaio per renderli piu’ letali: una caratteristica che ricalca quelle degli attacchi simili compiuti in Iraq e Afghanistan. Scoperti anche altri ordigni inesplosi. ricalca le caratteristiche di attacchi simili compiuti in Iraq e Afghanistan. L’attenzione delle autorita’ si starebbe concentrando al momento su "un uomo di colore o di carnagione scura con accento straniero", ma nessuno al momento si sbilancia sulla matrice dell’attacco.
"E’ stato un boato tremendo, un’esplosione molto forte, fortunatamente ero gia’ arrivato in albergo perche’ avevo concluso la maratona circa mezz’ora prima dell’attentato": questa la testimonianza diretta del forte podista altoatesino Hermann Achmueller che ha partecipato alla maratona di Boston.
L’attentato terroristico è costato la vita a tre persone e ha causato il ferimento di oltre 140 persone. La polizia americana sta interrogando i testimoni dell’attentato che ha gettato Boston nel panico. Una serie di bombe, sembrerebbe 5, sono state piazzate sul percorso della maratona della città americana. Dei cinque ordigni, secondo il Wall Street Journal, due sono esplosi tra la folla causando 3 morti tra i quali un bambino di 8 anni. Un decina hanno subito delle amputazioni, tra cui anche dei corridori. Il presidente americano Barak Obama parlando alla Nazione ha detto: "Sicuramente riusciremo a trovare chi è stato e chi ha partecipato all’attentato sarà assicurato alla giustizia. Tutti i cittadini americani saranno vicini ai connazionali coinvolti".
I medici di Boston sono stati costretti ad amputare e a curare ferite da campo di battaglia dopo la duplice esplosione avvenuta ieri in città. Sono 144 finora i feriti: molti di loro sono stati curati per tagli e graffi, ma i medici hanno anche dovuto "estrarre biglie dalle persone nelle sale di pronto soccorso", eseguire amputazioni e trattare molte ferite alle gambe. Sono almeno 10 le persone che hanno subito amputazioni, stando a quanto riferito da un esperto di terrorismo alla Cnn. Diversi pazienti ricoverati al Massachusetts General Hospital hanno riportato ferite agli arti inferiori che richiederanno "più interventi chirurgici" nei prossimi giorni, stando a quanto riferito dal chirurgo Peter Fagenholz. Lo stesso Fagenholz ha sottolineato che alcune ferite erano tanto gravi da richiedere l’amputazione. Il Boston Globe ha raccontato la storia di due fratelli, 31 e 33 anni, che stavano seguendo la maratona di Boston e hanno perso entrambi una gamba, dal ginocchio in giù. "Non avrei mai immaginato, neanche in sogno, che potesse accadere – ha detto al la mamma, Liz Norden – mi sento male, potrei svenire".
Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti dell’attentato alla maratona di Boston: l’ospedale pediatrico della citta’, il Children’s Hospital, ha accolto un’ondata di piccoli pazienti. Uno e’ un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Un’altra una ragazza di 9 anni che ha subito un trauma alla gamba cosi’ pesante da trascorrere ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un’altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba. Tutti gli ospedali di Boston sono in allerta e hanno richiamato in servizio decine di medici di pronto soccorso.
CONSOLATO BOSTON ATTIVA LINEE PER ITALIANI, AL MOMENTO NESSUNO COINVOLTO Nessun cittadino italiano, tra quanti partecipavano o assistevano alla Maratona di Boston, risulta al momento coinvolto nella tragedia che si e’ consumata ieri. Questo, secondo quanto riferisce la Farnesina, il risultato dell’ultimo aggiornamento svolto dal Consolato italiano a Boston, risalente all’alba di oggi. Il Consolato ha attivato due team di funzionari. Il primo si e’ recato sui luoghi delle esplosioni, l’altro sta controllando gli ospedali della citta’. Il Consolato, infine, ha anche attivato delle linee telefoniche per richiedere informazioni. Le linee sono le seguenti:001-617-722-9302 (diretto emergerze); 001-617-780-4955 (diretto funzionario); 001-617-416-7419 (diretto funzionario); 001-617-722-9201/2/3 (centralino)
MONTI A OBAMA: ATTO VILE CHE SUSCITA SDEGNO Il Presidente del Consiglio Mario Monti, in un messaggio al Presidente Barack Obama, ha espresso "ferma condanna" per gli attentati compiuti alla maratona di Boston, definendoli "un vile atto di violenza che suscita sdegno, e lascia impressionati per il suo carico di sofferenza e di orrore". "In questi momenti cosi’ tragici – prosegue il Presidente Monti – siamo profondamente vicini al Governo e al popolo americano, con sentimenti di fraterna solidarieta’. Rivolgo in particolare – afferma Monti- un pensiero di profondo cordoglio ai familiari delle vittime, e desidero far giungere il nostro piu’ sincero augurio ai feriti". "Sono certo – conclude Il Presidente Monti – che anche in queste dolorose circostanze l’America sapra’ reagire riaffermando i valori fondamentali della sua grande civilta’".
































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