“Questa notte Roma, come gran parte del centro Italia, e’ stata investita da un fenomeno di portata eccezionale, che i meteorologi definiscono alluvione lampo. In alcune zone della citta’ e’ caduta una quantita’ straordinaria di pioggia, mentre in altre molto meno. In citta’ si sono registrati gravi danni e situazioni molto problematiche. Campidoglio, Protezione Civile e Prefettura sono a lavoro da prima dell’alba per contenere i disagi ma e’ chiaro che non si puo’ invertire in pochi mesi una situazione di incuria e saccheggio dell’ambiente che si e’ protratta per anni". Lo afferma, in una nota, il sindaco Ignazio Marino.
"Gia’ nei primi mesi della nostra amministrazione abbiamo fermato lo sfruttamento dissennato del territorio – continua – ma certo e’ molto piu’ difficile intervenire nelle zone dove si e’ costruito ricorrendo sistematicamente all’abusivismo edilizio o addirittura coprendo con l’asfalto alcuni canali per le acque, come a Piana del Sole e Infernetto. Da questa notte e’ attiva un’unita’ di crisi in Campidoglio, alla quale oltre a me prendono parte gli assessori Improta, Marino e Masini, che ha coordinato tutti i nostri interventi con quelli della Protezione Civile e della Prefettura. Siamo riusciti in poche ore a ripristinare il regolare funzionamento dell’intero tracciato della Metropolitana, assicurando nel frattempo tutti i trasporti sostitutivi necessari a limitare il disagio. Abbiamo inoltre aperto i varchi Ztl per facilitare lo scorrimento del traffico. Stiamo fornendo supporto logistico nelle zone piu’ a rischio come Piana del Sole, l’Infernetto, Prima Porta e Labaro. Considerate le previsioni metereologiche, l’unita’ di crisi del Campidoglio rimarra’ attiva per tutto il fine settimana".
PROTEZIONE CIVILE, ‘TEVERE OSSERVATO SPECIALE "A seguito dell’allertamento del sistema di Protezione Civile regionale, la Protezione Civile di Roma Capitale ha predisposto l’istituzione di presidi operativi sul territorio e rafforzato le squadre del servizio emergenze. Dalle prime ore di questa mattina, gli operatori e i volontari della Protezione Civile, con il personale tecnico-operativo del Servizio Giardini, Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde, le squadre di Vigili del Fuoco, del SIMU e dell’Ama stanno presidiando il territorio". Lo comunica in una nota la Protezione Civile di Roma Capitale.
"A disposizione delle squadre coordinate dalla Protezione Civile di Roma Capitale, autocarri equipaggiati con motopompe, elettropompe, autobotti ad aspirazione, Canaljet per la disostruzione delle fognature, tombini e bocche di lupo, oltre a ponti sviluppatori per interventi straordinari di potatura e/o abbattimento alberi e arbusti e autocarri pesanti per l’eventuale rimozione degli stessi. In via precauzionale, e’ stato inoltre convocato il Centro Operativo Comunale composto dai rappresentati del Dipartimento SIMU, della Polizia Locale di Roma Capitale, di Ama, del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e della Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde e attivate le UCL, Unita’ di Crisi Locali municipali. Continua intanto il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Tevere e Aniene".
"Nella notte – prosegue la nota – si e’ registrato l’innalzamento dei livelli idrometrici che hanno causato il superamento delle banchine di magra. La fase di allertamento comunicata dal Centro Funzionale Regionale per il Tevere e’ di ‘preallarme’ per la stazione di Ripetta e di allarme per le stazioni di Ponte Salario e Mezzo Camino. Dai dati comunicati dal CFR, alle 12, la stazione di Ripetta registrava un’altezza di 11,57 metri con tendenza all’aumento, mentre la stazione di Ponte Salario misurava 8,10 metri e Mezzo Camino 7,33 metri. Fino a cessate esigenze, tutti gli accessi alle banchine rimangono chiusi".





























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