Di Maio (M5S), “se lasci il Movimento vai a casa: basta voltagabbana”

“Se non lo fa tradisce gli elettori e causa un danno che deve essere risarcito. È semplice. A nessuno è negato il diritto di cambiare idea, ma se lo fai torni a casa e ti fai rieleggere”

19/03/2013 Roma, il Movimento 5 Stelle presenta i candidati alla vice presidenza della Camera e alla segreteria d'aula. Nella foto Luigi Di Maio, candidato alla vice presidenza

Il MoVimento 5 Stelle “vuole che si rispetti il voto dei cittadini. Noi abbiamo applicato su di noi una regola chiara, senza aspettare un obbligo di legge: chi non vuole piu’ stare nel MoVimento va a casa, se non lo fa tradisce gli elettori e causa un danno che deve essere risarcito. È semplice”. Lo scrive su facebook Luigi Di Maio (M5s); vice presidente della Camera.

“Chiamatelo come volete – aggiunge -: vincolo di mandato, serieta’ istituzionale, rispetto della volonta’ popolare. A nessuno e’ negato il diritto di cambiare idea, ma se lo fai torni a casa e ti fai rieleggere. Come al solito il M5s non ha aspettato una legge per cambiare il modo di fare politica. Anche i partiti facciano come noi”.

Di Maio ricorda che “in Italia, oltre ai furbetti del cartellino, abbiamo i voltagabbana del Parlamento. Dal 2013 ad oggi, ci sono stati 388 cambi di partito! Alcuni parlamentari hanno cambiato partito anche 6 volte negli ultimi 4 anni. Pensate che la terza forza politica del Senato e della Camera e’ il gruppo misto”.

“Alla Camera – prosegue – siamo partiti all’inizio della legislatura con meno di 10 gruppi ed oggi siamo ad oltre 18, la maggior parte di questi, non era neanche sulla scheda elettorale nel 2013. Un vero mercato. Per il MoVimento 5 Stelle, se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro, come accade ad esempio in Portogallo. Ma anche per consuetudine nella civilissima Gran Bretagna”.

“In Italia, invece – dice ancora Di Maio -, se ne fregano: una volta che sono in Parlamento gli elettori non contano piu’, quello che conta e’ la poltrona, il megastipendio e il desiderio di potere. Molti governi si sono tenuti in piedi e hanno fatto approvare le peggiori porcate, proprio grazie ai voltagabbana. Da Monti a Letta, da Renzi fino a Gentiloni, le leggi piu’ vergognose della storia della repubblica si sono votate grazie ai traditori del mandato elettorale”.