Mafia Capitale, Di Battisti VS Orfini: si scannano su Twitter

Acceso botta e risposta via Twitter tra il parlamentare del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista e il presidente del Pd, Matteo Orfini. "Orfini – cinguetta il grillino -, ma se dopo averti costretto a difendere Marino a spada tratta Renzi lo scaricasse tu cosa faresti? Ti dimetteresti?".

"Caro Alessandro Di Battista – risponde Orfini con un tweet -, non abbiamo un padrone/proprietario come voi, non un guru che ci impone la linea. Si chiama libertà. Provala, ti piacerà”.

La controreplica di Di Battista: “Orfini in realtà ce l’avete, solo che sta a Rebibbia. Più che libertà, si chiama galera!".

IL POST SU FACEBOOK, “CI DAVANO PER MORTI…” "Se per Renzi e tanti altri uomini del sistema il momento e’ drammatico per molti cittadini al contrario questi sono giorni pieni di speranza. Spendendo cifre irrisorie per le nostre campagne elettorali e senza comprare voti come fanno i partiti, abbiamo eletto un esercito di consiglieri regionali e comunali. Faranno opposizione. E poi 5 nuovi comuni avranno sindaci a 5 stelle. In questi comuni abbiamo preso maggioranze incredibili. Oltre il 70%". Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista, deputato 5 stelle.

"Ci davano per morti – aggiunge -. Ma siamo piu’ forti che mai. Stiamo costruendo dovunque gruppi preparati. La crescita del M5S e’ sotto gli occhi di tutti. E il cittadino si sta facendo Stato". Secondo Di Battista "e’ un momento drammatico per il Presidente del Consiglio. Migliaia di docenti e studenti hanno compreso perfettamente che la Buona Scuola altro non e’ che l’ennesima porcata con la quale il Pd vuole dare soldi pubblici alle scuole private".

"Rispetto all’immigrazione (che e’ diventata la nuova forma di finanziamento pubblico ai partiti) – dice ancora Di Battista – Renzi sta dimostrando la sua pochezza politica e la sua sudditanza rispetto all’Europa. Il ‘rottamatore della Patria’ dovrebbe dire a Bruxelles: ‘o dividiamo i richiedenti asilo per quote o non vi diamo piu’ un euro’, ma non lo fara’ mai perche’ Renzi (come Monti e Letta) e’ stato messo a Palazzo Chigi proprio dai burocrati europei. Non potra’ mai fare la voce grossa con i suoi datori di lavoro".

Poi, attacca ancora il deputato 5 stelle, "c’e’ Mafia Capitale. L’inchiesta ci fa capire che il Pd romano e’ diventato il punto di riferimento del malaffare ma Renzi al posto di fare pulizia candida dovunque indagati e condannati (vedi De Luca, un candidato impresentabile ed ineleggibile). Inoltre ha preso schiaffoni elettorali a destra e a manca. A casa sua e a casa della Boschi ha perduto (ovvio, se li conosci li eviti). Le ‘renzine’ Paita (indagata) e Moretti sono state umiliate e con il M5S ha perso 5 ballottaggi su 5".