Vannacci: “Futuro Nazionale è la vera novità politica. No ai listini bloccati e al riarmo dell’UE”
ROMA – Dalla crescita di Futuro Nazionale alla riforma della legge elettorale, passando per il riarmo europeo e i rapporti con Alessandro Di Battista. Sono numerosi i temi affrontati da Roberto Vannacci nel corso di alcune interviste rilasciate oggi, nelle quali il leader del movimento ha ribadito le proprie posizioni su politica interna ed estera.
“Futuro Nazionale è la vera novità politica”
Vannacci rivendica la rapida crescita del suo movimento, definendolo “l’unica vera novità politica degli ultimi quindici anni”.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, il partito avrebbe raggiunto 120 mila iscritti in appena due o tre mesi, superando, a suo dire, diverse forze politiche già presenti nel panorama nazionale.
“Stiamo costruendo un partito non convenzionale, vicino ai cittadini e lontano dai giochi di palazzo”, ha dichiarato, attribuendo proprio a questo approccio il crescente consenso raccolto dal movimento.
Legge elettorale: “Servono le preferenze”
Tra i temi centrali delle sue dichiarazioni figura la riforma della legge elettorale.
Vannacci ha espresso una netta contrarietà all’ipotesi di riforma discussa dalla maggioranza, criticando l’assenza delle preferenze.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, devono essere gli elettori a scegliere direttamente i propri rappresentanti e non le segreterie dei partiti.
“Le preferenze sono uno dei pilastri di una vera democrazia. Bisogna restituire la sovranità al popolo e dignità al Parlamento”, ha affermato.
Nel suo intervento ha inoltre sostenuto che il sistema dei listini bloccati avrebbe favorito negli anni la nomina di candidati scelti dalle segreterie di partito anziché dagli elettori.
Critiche al riarmo europeo
Vannacci è tornato anche sul tema della difesa europea, ribadendo la propria contrarietà all’attuale strategia dell’Unione Europea.
Secondo l’ex generale, l’Europa già oggi investirebbe nella difesa risorse superiori rispetto alla Russia e sarebbe quindi necessario destinare maggiori fondi ad altri settori considerati prioritari.
Tra questi ha indicato la sicurezza interna, la sanità, il lavoro, la ricerca e la riduzione della pressione fiscale.
“Il problema non è riarmarsi, ma capire contro quale minaccia e con quale obiettivo”, ha dichiarato, aggiungendo che, a suo giudizio, gli Stati Uniti perseguono i propri interessi economici mentre l’Europa non tutela sufficientemente quelli dei cittadini europei.
“Mai incontrato Di Battista”
Interpellato sulle possibili affinità con Alessandro Di Battista, Vannacci ha escluso qualsiasi rapporto politico o personale.
“Non l’ho mai visto né incontrato”, ha spiegato, precisando di non considerarlo né un possibile alleato né un avversario.
Il leader di Futuro Nazionale ha aggiunto che eventuali convergenze su alcuni temi deriverebbero semplicemente dal fatto che, a suo avviso, “il buon senso sta arrivando”.
Infine, Vannacci ha criticato una parte della stampa, accusandola di tentare di delegittimare il suo movimento attraverso accostamenti, nel tempo, a figure politiche molto diverse tra loro.
Per il leader di Futuro Nazionale, il progetto politico continuerà a concentrarsi sulla partecipazione popolare, sulla riforma della legge elettorale e sulla difesa dell’interesse nazionale.






























