Parmigiano Reggiano, export negli Usa in crescita nonostante i dazi: Lollobrigida esulta
Il Parmigiano Reggiano continua a conquistare il mercato statunitense nonostante i dazi commerciali. A sottolinearlo è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando i dati relativi alle esportazioni verso gli Stati Uniti nei primi mesi del 2026.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’export del Parmigiano Reggiano negli Usa ha registrato una crescita del 2,5% nei primi cinque mesi dell’anno, un risultato che, secondo il ministro, conferma la forza del Made in Italy sui mercati internazionali.
Lollobrigida: “La qualità italiana non conosce barriere”
«I dati sull’export del nostro Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti registrano una crescita del 2,5% nei primi cinque mesi di quest’anno. Sono dati che confermano una verità oggettiva: la qualità italiana non ha alcuna barriera insormontabile», afferma Lollobrigida.
Per il ministro, i numeri smentiscono le previsioni più pessimistiche sugli effetti delle politiche tariffarie statunitensi nei confronti dei prodotti agroalimentari italiani.
“Le eccellenze italiane continuano a essere scelte”
«Si paventavano catastrofi commerciali per le nostre eccellenze a causa dei dazi, ma la realtà dei fatti sta dimostrando il contrario», prosegue il ministro.
Secondo Lollobrigida, il valore aggiunto dei prodotti italiani resta determinante nelle scelte dei consumatori americani.
«Chi vuole mangiare italiano non rinuncia all’identità e al valore del cibo ed è per questo che continua e continuerà a comprare italiano, perché l’autenticità dei nostri prodotti è insostituibile».
Il Made in Italy guarda con fiducia al mercato americano
I dati sull’andamento del Parmigiano Reggiano rappresentano un segnale positivo per l’intero comparto agroalimentare italiano, che continua a considerare gli Stati Uniti uno dei mercati strategici per l’export.
La crescita delle esportazioni, nonostante il contesto internazionale e le misure tariffarie, conferma il forte apprezzamento dei consumatori americani per le eccellenze del Made in Italy e rafforza la fiducia del settore sulle prospettive future del commercio con gli Stati Uniti.



























