Made in Italy, il MAIE: che fa il governo contro l’italian sounding?

Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, presentano una interrogazione parlamentare per capire quali siano le misure del governo contro la contraffazione alimentare che produce il falso made in Italy. Ecco qui di seguito il testo integrale.

L’INTERROGAZIONE

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. – Per sapere – premesso che: la contraffazione alimentare è la sostituzione totale di una sostanza alimentare con un’altra il cui pregio è nettamente minore; secondo i dati del Censis in Italia la contraffazione alimentare è diventata un fenomeno in forte crescita che va di pari passo con la sua crescita in tutto il territorio Europeo; oramai, come si legge nella maggior parte dei giornali di stampa quotidiana italiana, è sempre più in uso la vendita di olio di semi spacciato per olio di oliva, oppure la vendita di margarina «mascherata» da burro: cioè a sostanze sane si vanno a sostituire sostanze pericolose per la salute dell’uomo; in tanti casi si parla di adulterazione alimentare quando ci si riferisce a quelle operazioni che prevedono la modificazione di componenti di un prodotto alimentare per ricavarne un maggiore rientro economico, come ad esempio la vendita di latte parzialmente scremato come latte intero;

La sofisticazione alimentare è rappresentata dall’aggiunta fraudolenta di sostanze estranee per coprire eventuali difetti e migliorare l’aspetto estetico del prodotto e in questo caso si può arrecare danno alla salute; nel caso invece, di alterazione alimentare la variazione non è provocata dall’uomo in modo voluto, ma si tratta di modifiche di tipo degenerativo o spontaneo, legate ad esempio ai tempi di conservazione; nell’anno 2012, nelle dogane Europee, sono stati sequestrati più di 2,4 milioni di prodotti alimentari contraffatti, con un aumento stimato rispetto all’anno precedente pari al 26 per cento; il concetto di «italian sounding» è legato a quello di agropirateria, con una evidente connotazione negativa che spesso si associa a un inflazionato e non sempre accertato «made in Italy» in ambito alimentare; inoltre con italian sounding si definisce un nome di un prodotto alimentare riconducibile alla tradizione agroalimentare italiana; un caso tipico è quello del «Parmesao», il cui nome evoca immediatamente il «parmigiano» ma che invece è un formaggio che gli assomiglia per forma e sapore ma la cui origine non è quella del parmigiano originale;

I produttori e i distributori responsabili di casi di agropirateria utilizzano semplicemente un nome che «suona italiano» per tentare i consumatori, per lo più stranieri, all’acquisto di un prodotto che evoca le bontà gastronomiche italiane, ma che di fatto cela una vera e propria frode alimentare -:

I deputati del MAIE chiedono quindi quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per salvaguardare la salute degli italiani, che sentono molto il problema della sicurezza alimentare e che vorrebbero avere maggiori certezze riguardo al cibo che acquistano e che consumano; quali iniziative di competenza intenda introdurre il Ministro interrogato, al fine di tutelare le imprese agricole italiane e le aziende di trasformazione dei prodotti alimentari dai fenomeni della contraffazione alimentare e dal cosiddetto italian sounding, considerati i livelli di diffusione così invadenti ed estesi del fenomeno sul territorio nazionale e i cui effetti, anche a causa delle politiche dell’Unione europea in materia, continuano a produrre gravi danni all’economia agricola europea ed italiana in senso generale.