Ma chi se ne frega dei Casamonica a Porta a Porta – di Emanuele Esposito

Bruno Vespa ha invitato nel "salotto" di Porta a Porta i familiari del boss Casamonica e si è gridato allo scandalo. Proteste giustificate o strumentalizzazione politica? Il conduttore non ha certamente bisogno della mia difesa, ma sono io che voglio esprimere le mie perplessita’ sulle reazioni esagerate. Peraltro non e’ mancata il giorno dopo la risposta piccata del giornalista: “Non e’ colpa di Porta a Porta se Roma e’ nel caos”. E come dargli torto.

In apertura di stagione, sarebbe stato stupido lasciarsi scappare uno scoop di tale portata. E gli ascolti gli hanno dato ragione. Non ho capito dove sia la gravita’ del fatto: che il servizio pubblico abbia dato spazio ai protagonisti di un avvenimento piu’ fokloristico che illecito, permettendo all’altra faccia del malaffare, quella collaterale, di replicare alle rimostranze dei perbenisti? Non ci siamo mai scandalizzati quando su quelle stesse poltrone bianche si sono seduti politici corrotti, gente come Franco Fiorito e tante altre brave persone, come la Franzoni. Dov’erano quelli che oggi si scagliano contro? Quello era servizio pubblico e quello di dare voce anche ai Casamonica forse non lo e’ perché in odore di mafia? Quanti di quelli che si siedono nello studio di Vespa sono in odore di mafia? Contiamoli.

Trovo stucchevole che  alcuni partiti, o movimenti che siano, da una parte facciano battaglie per la libertà di stampa e poi, quando un giornalista in piena libertà cerca di fare il suo lavoro, vogliano impagliarlo! Cosa facciamo, allora,  dobbiamo vagliare, come nel fascismo, le notizie? 

Ma chi se ne frega se a Porta a Porta sono andati in onda i Casamonica! Invece di perdere tempo per queste faccende, datevi da fare per migliorare le condizioni del popolo italiano, preoccupatevi di cacciare la mafia che e’ dentro al palazzo e smettetela di criticare il lavoro di chi porta in piazza i fatti e le cronache italiane di stretta attualità. Non sara’ stata quella puntata più che una "scivolata" del conduttore l’occasione per molti di colpire Bruno Vespa, considerato troppo "governativo"?