M5S, Beppe Grillo: fra poco si vota e ci prenderemo l’Italia

Beppe Grillo ha concesso un’intervista a un quotidiano italiano, bontà sua. A “la Stampa” di Torino, il leader del Movimento 5 Stelle, fra le altre cose,  spiega che presto si tornerà al voto e “se vinceremo ricostruiremo” il Paese. Dunque, alle prossime Politiche, “o noi o il nano. La scelta sarà questa. E sara’ una scelta che arrivera’ molto presto".

Per ciò che riguarda il controllo della polizia sui server dei ventidue ragazzi indagati a Nocera per vilipendio contro il capo dello Stato: “Secondo me ci provano a bloccare i server. E’ significativo che sia venuta la polizia, non la polizia postale. In questo io vedo una stretta. Naturalmente la rete non la puoi chiudere, cio’ che chiudi da una parte rispunta dall’altra, me lo disse anche l’ambasciatore cinese quando ci siamo incontrati, e se lo dice lui… Pero’ e’ un segnale di quanto il sistema ci odia. Mi vogliono demolire persino sui soldi, io che non ho mai toccato diecimila lire in vita mia”.

Il blog di Grillo costa “200mila euro l’anno”, soldi che “copriamo con la pubblicità. Ci sono tre persone che ci lavorano a tempo pieno”. Guadagnano anche con i libri, anche se “il libro che guadagna di piu’ non e’ neanche pubblicato da noi, e’ quello con Fo e Casaleggio, per Chiarelettere, e il ricavato andra’ tutto in beneficenza. Tutto”. Grillo sottolinea: “Non lavoro da tre anni. E’ il motivo per cui vorrei tornare a fare un tour mondiale, poter fare il mio lavoro di comico. Ma ci accusano di tutto, anche di aver registrato un’associazione a nome di mio nipote”.

Sul governo mancato con il Pd: "Sono loro che non hanno voluto. Bersani voleva solo dieci senatori per fare un governicchio, e naturalmente senza ascoltare nulla delle nostre richieste, senza fare quello che abbiamo fatto noi, cancellarci da un giorno all’altro 42 milioni di rimborsi, senza darci una commissione di controllo, niente". “Con Romano Prodi ci siamo sentiti, ma lo conosco da prima, da quand’era professore. E’ una cosa vergognosa il modo in cui l’hanno trattato, mi ha fatto anche pena. Questo la dice lunga su che gente ci sia in quel partito”. Di Massimo D’Alema, invece, Grillo capi’ tutto "quando si presento’, da premier, dicendo siamo la sinistra progressista, e ando’ a rassicurare le banche e i mercati finanziari. Capii che quella non era piu’ la sinistra, era la sinistra delle Borse".

Comunque tutta questa situazione ormai “non regge piu’, non ci sono piu’ soldi nelle regioni per pagare il personale, a settembre crolla tutto. Mi danno del catastrofista, ma e’ così”.

Legge elettorale: Grillo è per il ritono al Mattarellum. “Noi un ritorno alla legge precedente lo sosterremmo, rifare i collegi sarebbe semplicissimo. Ma Berlusconi non vuole, il nano e’ convinto che se si rivota con questa legge elettorale lui vince e va al Quirinale. A quel punto gli unici a poter impedire questo saremo noi, una Protezione civile. Il Pd sara’ sotto il venti. Io sento l’aria, il cerchio si sta stringendo. Lo vedo anche da questa stretta con cui cercano di farci fuori”.

I grillini in Parlamento “stanno imparando. Guardi Crimi. Loro le cose che non sanno le studiano, i commessi si meravigliano di vedere dei parlamentari che stanno a studiare fino a notte. I professionisti spesso non ne sanno piu’ di loro, ma sanno fingere. Forse poi abbiamo sbagliato a fare in quel modo gli streaming. Abbiamo concesso a Letta di fare la lezioncina, non glielo dovevamo consentire, li dovevamo formare. Forse dovevo andare io, essere piu’ presente. Ma poi avrebbero detto che dirigo tutto". Grillo lamenta che seguire il M5S "e’ faticoso, anche mia moglie, la seguono, fanno i dossier su di me, i miei figli, pubblicano l’indirizzo di casa mia… Ma non durera’ molto, secondo me. Entro quest’anno vado avanti così. Si votera’ prima; se vinciamo, ricostruiremo noi le macerie, ce la prenderemo noi, con le elezioni, l’Italia. E io mi dedichero’ solo a questo. Altrimenti se la prendera’ qualcun altro, e senza elezioni".