M5S, ‘clemenza verso Berlusconi sarebbe atto eversivo’

"Qualsiasi atto di clemenza per Berlusconi sarebbe un atto eversivo. E il presidente dovrebbe essere messo in stato d’accusa per attentato alla Costituzione. Non e’ una mia posizione personale, anche Grillo e’ d’accordo e ci stiamo gia’ preparando". Cosi’ in un’intervista a L’Espresso il senatore M5S Michele Giarrusso, che prosegue: "il presidente della Repubblica e’ il garante della Costituzione e non puo’ strapparla e calpestarla. Una grazia concessa a Berlusconi, che e’ pregiudicato e pluricondannato per reati anche gravissimi, ovviamente violerebbe i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Sarebbe un atto di una gravita’ inaudita e sarebbe l’ultimo di una serie di strappi che questo presidente ha compiuto. Il piu’ grave e intollerabile". Il senatore spiega che la sua "e’ una posizione condivisa" nel M5S. "E gia’ in passato non abbiamo apprezzato le ingerenze sul Parlamento del presidente della Repubblica, come spesso denunciato da Grillo", conclude.

Grillini all’attacco di Berlusconi e PdL. Secondo Vito Crimi, senatore M5S, con la sentenza della corte di Cassazione decadrebbe dalla carica di senatore anche il legale di Silvio Berusconi, Niccolo’ Ghedini. A Crimi risponde Simone Furlan, leader dell’Esercito di Silvio: “Trovo davvero triste il fatto che Crimi, anziche’ dare espressione e concretezza all’enorme mandato elettorale ricevuto, stia perpetrando gli stessi errori del suo capocomico Grillo, concentrandosi sulle banalita’ per ottenere visibilità". "E’ davvero esilarante che a sollevare critiche al senatore Ghedini, professionista di indiscussa capacita’, uomo di diritto e da sempre eletto democraticamente, sia lo stesso Crimi, ritratto pochi mesi fa mentre dormiva al senato ed eletto grazie al traino di Grillo avendo avuto, forse, qualche centinaio di voti di preferenza sul sito del movimento 5 stelle", conclude Furlan.