L’ex compagna di Battisti: “Pena troppo dura, Cesare è malato”

"Credo che i difensori dei diritti umani chiederanno una riduzione della pena. Cesare è stato processato in contumacia e la sentenza è molto dura”

Cesare Battisti durante la sua latitanza in Sud America

Priscila Luana Pereira, ex compagna di Cesare Battisti, ha commentato con il quotidiano brasiliano O Estado de Sao Paulo la condanna all’ergastolo che ora dovrà scontare in Italia l’ex terrorista dei Pac.

La donna vive a São José do Rio Preto, con il figlio di cinque anni avuto da Battisti.

“Credo che i difensori dei diritti umani chiederanno una riduzione della pena. Cesare è stato processato in contumacia e la sentenza è molto dura“, ha detto l’ex compagna del terrorista rosso, che poi ha aggiunto: “Cesare ha già problemi di età e di salute come l’epatite, deve prendere medicine. I prossimi passi devono garantire che non si ammali”.

La donna non ha avuto contatti con Battisti negli ultimi mesi, eppure – sostiene – è stata presa di mira dalla polizia federale: “Hanno perquisito la mia casa e dove ho vissuto prima”, afferma.

Sempre secondo quanto riferito dalla donna, il figlio della coppia, nonostante la giovane età, ha avvertito la situazione: “Non capisce perfettamente cosa sta succedendo, ma gli manca il padre, chiede perché siamo qui e lui no”.

Cesare Battisti verrà rinchiuso nel carcere di Oristano per scontare il carcere a vita.