Legge elettorale, Grasso: stallo evidente, pensare a prossime generazioni

"In un’intervista a Repubblica sono stato tra i primi ad avanzare l’idea di staccare la legge elettorale dalle riforme istituzionali, e la presentavo come una riforma da fare subito, con legge ordinaria a iniziativa parlamentare e con due caratteristiche fondamentali: garantire una rappresentativita’ reale dei cittadini e la stabilita’ dei governi. Non avete idea delle critiche che mi ha attirato quell’intervista". Cosi’ il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento al vertice annuale della Fondazione "Antonino Caponnetto" a Bagno a Ripoli.

"Ora che sono passati mesi, effettivamente la riforma della legge elettorale sta seguendo un percorso d’urgenza diverso dalle riforme istituzionali, ma al momento lo stallo e’ evidente: i gruppi parlamentari, anche per il loro disfacimento, non riescono a trovare un accordo politico, dimostrando di non riuscire a sentire la marea montante di una rabbia che si riversera’, piu’ forte di prima, contro tutti i partiti. E’ questo atteggiamento di sordita’ totale che ci ha portato alla crisi istituzionale che stiamo vivendo nel nostro Paese in questo momento. Per tornare ad essere credibili – ha concluso Grasso -, per abbattere quel 50% di indecisi e astenuti che ci hanno rivelato ieri gli ultimi sondaggi, i partiti devono iniziare a pensare non alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni".