Ferretti (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: riformiamo voto estero o ce lo portano via (VIDEO)

Gian Luigi Ferretti, Coordinatore Europa del Movimento Associativo Italiani all’Estero, intervistato dal direttore di ItaliaChiamaItalia, Ricky Filosa, parla del lavoro del MAIE nel Vecchio Continente, di rete consolare, Imu, voto estero.

“Il congresso del MAIE a Londra è andato benissimo”, spiega Ferretti. “Luigi Billè, coordinatore MAIE UK e vice coordinatore MAIE Europa, ha svolto un grande lavoro. E’ stata una bella occasione anche per fare conoscere al presidente Ricardo Merlo e all’On. Mario Borghese una grande realtà del MAIE” in terra inglese. Ferretti annuncia nuove iniziative del MAIE in Germania, a Stoccarda, e poi in Svizzera.

L’esponente del MAIE si sofferma in particolare sulla necessità di una riforma del voto estero: “lo sappiamo tutti, oggi il voto estero è un voto con grosse percentuale di truffe. Dobbiamo essere noi a indicare quali sono i punti deboli e cosa vogliamo in alternativa, altrimenti succede quello che sta succedendo: ce lo portano via”.

L’Imu per gli italiani all’estero? “E’ una cosa che grida vendetta. Sono convinto che se riuscissimo a fare conoscere agli italiani d’Italia com’è la situazione dell’Imu per gli italiani nel mondo, beh, sarebbero nostri alleati” per vincere questa battaglia.

Rete consolare: “vengono tagliati i servizi ai cittadini. Un cittadino italiano all’estero per rinnovare un passaporto o altro deve rivolgersi agli uffici consolari. Quando non ci sono più, a chi si rivolge?”.

Ferretti commenta anche la proposta di Ricardo Merlo, presidente MAIE, di un unico gruppo parlamentare per gli italiani nel mondo (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A MERLO): “era un’idea di Tremaglia, Merlo ha il merito di averla riportata sul tappeto. Merlo ha ragione: in Parlamento contano anche i numeri, se ci fosse un gruppo compatto finalmente gli eletti all’estero potrebbero farsi sentire con forza. Ma loro non ci stanno perché sono soldatini di partito… Temono che in qualche modo il loro partito si offenda e non li rimetta in lista la prossima volta. Non hanno capito, poveretti, che andando avanti così probabilmente non ci sarà una prossima volta”.