Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord, rispondendo a margine di un incontro a Milano a chi gli ha chiesto se c’e’ stato un dietrofront sulle richieste di espulsione di esponenti lombardi del Carroccio, ha chiarito: “Non c’e’ nessuna retromarcia, ma una nuova procedura che e’ stata applicata”. Maroni non ha volto commentare le ultime esternazione di Bossi sottolineando che “sta gestendo la questione Salvini”.
Intanto Umberto Bossi, accompagnato dalla moglie Manuela e da alcuni fedelissimi, ha depositato presso un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico. Questo appare l’ultimo passo prima di una possibile scissione della Lega. Il 12 aprile 1984 il senatur fondava la Lega Lombarda. Bossi comunque smentisce la notizia circolata in queste ore: "Resto nella Lega, non ho mai pensato ad un altro partito". Ed è già giallo.
Intanto all’interno del Carroccio è polemica dopo alcune dichiarazioni attribuite a Flavio Tosi, sindaco di Verona, durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”: “Con Bossi non ci sentiamo mai, qualche volta ci si vede in via Bellerio. Ma voi chiamereste mai uno stronzo al telefono?’. Tosi smentisce: “E’ evidente che l’epiteto ‘stronzo’ riportato dal comunicato della trasmissione La Zanzara di Radio 24 non era da me riferito ad Umberto Bossi. Tanto più che e’ ben noto l’episodio del 18 ottobre 2011 in cui il suddetto epiteto era stato da Bossi affibbiato al sottoscritto”.
































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