Lazio, ecco la proposta di legge sul ‘ristorante a casa’

"In tempi in cui la crisi incombe minacciosa sull`economia locale e nazionale si affacciano proposte interessanti capaci di colmare questo pericoloso vuoto occupazionale e culturale". Così il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori, firmatario della proposta di legge regionale n. 271 in merito a "Disposizioni in materia di svolgimento attività di HomeRestaurant o Home food".

Un fenomeno, quello dell’home restaurant, sempre più diffuso e "un esempio di come i cittadini siano capaci di rimboccarsi le maniche e reinventarsi in un’opportunità di livello anche se saltuaria e da cui potrebbe scaturire un rapporto proficuo tra queste micro realtà e le aziende laziali. I concetti posti a base dell`home food, ossia la cucina in casa – spiega Santori – sono la convivialità, la socializzazione e la tradizione, la condivisione di un pasto tipico che diventa un`opportunità per instaurare nuove relazioni sociali".

Per questo Santori annuncia di avere presentato una proposta di legge "per regolamentare il fenomeno e renderlo proficuo anche per l`economia locale, incentivando nei locali privati adibiti a HomeRestaurant l`utilizzo di prodotti nostrani, proponendo una cucina regionale con materie esclusivamente coltivate e prodotte nel Lazio".

Secondo Santori l`home restaurant, "adeguatamente inquadrato in uno specifico ambito normativo, potrà dare il suo contributo fornendo le versioni più antiche delle ricette del nostro territorio, mediante l`utilizzo dei soli prodotti tipici, o addirittura arricchire l`elenco con ricette non più in uso ma che tuttavia permangono all`interno delle mura domestiche e che potranno pertanto essere recuperate".

Come l`esigenza di garantire un`ospitalità ai numerosi pellegrini previsti per il Giubileo del 2000 portò, negli anni novanta, alla regolamentazione dei Bed and Breakfast, oggi una realtà economica di significativo rilievo, così l`avvio di una politica di regolamentazione dell`home restaurant, in vista del nuovo Giubileo, "rappresenterebbe alla stessa stregua un`opportunità occupazionale importante per il nostro territorio".

Per il prossimo Giubileo straordinario si stima l`arrivo di oltre 25 milioni di visitatori e rappresenterà un grande evento spirituale "con inevitabili ripercussioni positive in termini economici, commerciali e occupazionali per l`intero territorio regionale, e per renderlo un`occasione di rilancio della nostra economia c`è il bisogno non soltanto di capacità organizzative ma anche di scelte appropriate da parte degli Amministratori locali e le Istituzioni coinvolte".