Laura Boldrini, presidente della Camera, a margine di un’iniziativa a Palermo, ha parlato della necessità di riportare in Italia i cosiddetti “cervelli in fuga”: “la grande sfida è fare tornare i cervelli in fuga – ha spiegato – perchè il fatto che vadano fuori non è di per sè negativo, ma è terribile non potere tornare indietro”. E poi ha aggiunto: “Ci sono i cervelli in fuga ma anche quelli che restano, quelli che non si rassegnano all’idea di andarsene. Qui ci sono tante risorse importanti che non vengono valorizzate".
Parlando invece di immigrazione: “la legislazione va rivista, non solo la Bossi-Fini ma tutto l’impianto normativo dell’immigrazione penso debba essere posto all’attenzione del legislatore, alla luce delle evoluzioni che ci sono state e anche per comprendere come procedere per il futuro. Non solo per dare risposte ai flussi migratori e salvare vite umane, i problemi non si risolvono sull’onda dell’emergenza".
"Purtroppo aumentano in Europa gli xenofobi e i neofascisti. Ma l’Europa non fa nulla, non interviene. Mentre se sforiamo di uno zero virgola tre i parametri ci richiamano subito all’ordine. Vorrei che ci fosse anche uno ‘spread’ democratico, che ci fosse la possibilita’ di vigilare sui diritti. Un’Europa cosi’ verrebbe rispettata di più”.
































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