Ne’ bamboccioni, ne’ sfigati, ne’ tantomeno ‘choosy’, i giovani laureati del Sud sembrano pronti a tutto per trovare un impiego: oltre 19.000 laureati tra i 24 e i 35 anni hanno risposto al bando del ministero del Lavoro per un tirocinio di 6 mesi pagato appena 500 euro lordi al mese. E la flessibilita’ dimostrata e’ stata altissima, con 210.000 candidature complessive (oltre 10 in media a testa, quindi probabilmente a tutte le aziende disponibili in zona).
Il progetto mette a disposizione 10 milioni di euro per 3.000 tirocini di sei mesi (la stragrande maggioranza a 500 euro lordi e appena 200 in mobilita’ territoriale a 1.300 euro). Le proposte, come si legge in alcune delle richieste delle aziende sul portale ”cliclavoro”, prevedono un impegno a tempo pieno (tra le 30 e le 40 ore secondo il bando) e nessun versamento supplementare (ad esempio di contributi). Le aziende valutano i curricula messi sul sito dai candidati e li contattano direttamente. Una volta scelto il candidato, l’azienda da’ i dati a Italia Lavoro per l’avvio del tirocinio.
Le aziende che si sono candidate ad ospitare tirocinanti sono 8.393 (ma le risorse bastano solo per 3.000 posti), e le proposte sono tra le piu’ varie, dall’azienda della provincia di Avellino che cerca un tirocinante laureato come addetto ai servizi di pulizia a quella di Napoli che cerca un assistente sociale con laurea magistrale e esperienza con i tossicodipendenti, allo studio professionale della provincia di Catanzaro che per il tirocinio cerca un avvocato con esperienza in diritto del lavoro. Ma c’e’ anche una richiesta da una societa’ della provincia di Messina per un tirocinio a uno storico dell’arte con ”titolo di studio post laurea”.
Il ministero del Lavoro, che ha diffuso il dato dei 19.361 laureati che hanno messo sul sito la propria candidatura, ha ricordato che il bando e’ rivolto principalmente alle quattro regioni dell’Obiettivo convergenza (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria), mentre una percentuale di meno del 10% (200 su 3.000) e’ destinato a "tirocini in mobilita’" da svolgersi nelle altre regioni (con borse di 1.300 euro al mese).
Dei quasi 20.000 giovani che hanno presentato la propria candidatura, circa 14.000 sono donne e 5.000 uomini. ”La risposta al bando, che prevede 3.000 tirocini con un impegno di spesa di 10 milioni di euro – scrive il ministero – e’ stata nettamente superiore alle aspettative. In totale ci sono state 210.000 candidature a tirocini da parte dei giovani, a dimostrazione di una chiara flessibilita’ nei criteri di ricerca di occupazione: molti giovani, infatti, hanno espresso piu’ domande. L’elevata partecipazione al progetto (ci si poteva iscrivere dal 23 settembre, ndr) in cosi’ poco tempo testimonia l’importanza di rendere visibile e trasparente la domanda delle imprese per tirocini e di costruire uno spazio dove i giovani possano candidarsi con chiarezza, presentando in modo adeguato le proprie competenze”.





























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