Le grandi banche americane sempre piu’ nel mirino dell’amministrazione Obama per il loro coinvolgimento nella crisi finanziaria scoppiata nel 2007 e sfociata nella piu’ grave recessione economica del dopoguerra. Dopo JPMorgan – che secondo il Wall STreet Journal avrebbe raggiunto con il Dipartimento alla Giustizia un’intesa di massima per pagare ben 13 miliardi di dollari – tocca ora a Bank of America. Il secondo gruppo bancario Usa – secondo quanto anticipato dal Financial Times – potrebbe essere costretto a versare alla Federal Housing Finance Agency (FHFA), l’autorita’ Usa di vigilanza sul mercato dei titoli immobiliari, una maxi-multa di 6 miliardi di dollari. Questo per aver ingannato gli investitori sulla qualita’ dei mutui ipotecari ad altissimo rischio venduti a Fannie Mae e Freddie Mac, le due societa’ che con il loro fallimento innescarono la crisi dei subprime. In pratica si tratta delle stesse accuse mosse dalla FHFA a JPMorgan, e per le quali il gruppo guidato da Jamie Dimon dovrebbe versare 4 miliardi di dollari.
Proprio su Dimon in queste ore fortissime sono le pressioni, sia quelle esterne degli investitori sia quelle interne dei membri del board della banca. Tutti gli chiedono di chiudere una volta per tutte la vicenda che vede JPMorgan implicata nella clamorosa esplosione della bolla immobiliare del 2007, prima del crack di Lehman Brothers. Un caso che oramai si sta trascinando da troppo tempo, e a cui si aggiungono i problemi legati all’altro scandalo che di recente ha colpito la prima banca Usa: quello della ‘Balena di Londra’, col disastro combinato da un trader dell’ufficio londinese, le cui scommesse su alcuni derivati ad alto rischio hanno causato perdite per oltre 6 miliardi di dollari.
Direttamente in contatto con il ministro della Giustizia, Eric Holder, Dimon ha raggiunto il mega-accordo da 13 miliardi per chiudere tutti i ricorsi presentati contro la sua banca e legati ai titoli immobiliari. Ma non e’ riuscito a convincere il governo a chiudere definitivamente anche i procedimenti penali aperti contro JPMorgan. Del resto, forti sono anche le pressioni sull’amministrazione Obama, con il presidente che e’ stato piu’ volte criticato in questi anni per non aver mai affondato la lama sui banchieri che con i loro comportamenti hanno contribuito alla grande crisi. Mai un’azione penale, si accusa. I servizi del Dipartimento della Giustizia, dunque, vogliono vederci ben chiaro prima di archiviare il caso. Intanto, nell’occhio del ciclone in queste ore non ci sono solo le grandi banche Usa. Secondo il giornale tedesco Handelsblatt ci sarebbero indagini in corso per verificare se Deutsche Bank e’ coinvolta nello scandalo sulla manipolazione dell’indice Libor. E in Italia un ex manager di Ubs e’ stato arrestato con l’accusa di aver aiutato molti americani facoltosi a nascondere i loro soldi in conti svizzeri.





























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