L’Albero di Pasqua, tradizione e significato

Si può realizzarlo stilizzato, raccogliendo rami con gemme già sbocciate oppure guarnirlo con ninnoli colorati secondo la propria fantasia

La sua origine proviene dalla Germania, ma negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia. L’albero di Pasqua viene denominato anche Albero della Vita e rappresenta la Resurrezione di Gesù e la redenzione dell’uomo. Una simpatica consuetudine, una maniera di abbellire casa rendendola più allegra, coinvolgendo anche i bambini nella preparazione. Un’usanza che contribuisce a stare ancora più vicini in queste giornate che precedono la festa.

Si può realizzarlo stilizzato, raccogliendo rami con gemme già sbocciate oppure guarnirlo con ninnoli colorati secondo la propria fantasia. Non mancheranno gli immancabili coniglietti o gli ovetti al cioccolato, oppure mini uova coloratissime e dipinte artigianalmente. Originali anche le piccole campanelle. Una maniera di rendere la casa più briosa e dargli quel tocco di originalità in più.

Come si prepara un albero di Pasqua. Per prima cosa occorre procurarsi dei lunghi rami. Possono essere di ciliegio o di pesco, quelli più facilmente reperibili in città. Una volta trovati e raccolti è necessario disporli in un vaso piuttosto lungo. Il materiale non ha importanza, come lo troviamo in casa, che sia di terracotta, di ceramica o di altro composto. Se per caso è di plastica, si può sempre rivestire con la carta colorata. Una volta inseriti i rami nel vaso, vi si può aggiungere un ramoscello di ulivo benedetto. Dopodichè si passa ad ornarlo, come si fa con l’albero di Natale.

Secondo la propria fantasia e il proprio gusto, ci si possono aggiungere fiocchi, piccole coccarde, uova colorate, pulcini e pulcinetti, e tanti tanti gingilli. Alcuni ninnoli si possono colorare con la porporina dorata o argentata.

Via libera anche al fai da te, al découpage, con cui personalizzare gli oggettini, e perché no, anche crearli con gli origami. Occorre poi ricordarsi di trovare il modo, che sia estetico e gradevole alla vista, per tenere fermi tutti i rami nel vaso. E di non caricarlo troppo di peso con tutti i ninnoli e i gingilli.