"La villa di San Nicola sequestrata alla criminalità organizzata diventerà un polo per l’ambiente e la legalità". Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha annunciato che questa mattina il vice sindaco Giorgio Lauria ha sottoscritto l’atto con il quale l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata ha consegnato in uso al comune di Ladispoli l’immobile confiscato che si trova sul lungomare di San Nicola.
"L’Amministrazione comunale – ha proseguito Paliotta – ha fortemente voluto questa acquisizione: una sorta di risarcimento per la città per tutte le cose che abbiamo chiesto in passato e che non siamo riusciti ad ottenere. Inoltre questo passaggio riveste una fortissima valenza simbolica perché la struttura confiscata alla criminalità organizzata sarà dedicata alle forze dell’ordine e per presidiare il territorio. Ringraziamo il Ministero degli Interni e in particolar modo il ministro della Giustizia Cancellieri che quando ricopriva quell’incarico degli Interni ha facilitato al massimo questo passaggio a favore del comune di Ladispoli".
La villa diventerà un polo per l’ambiente e la legalità e ospiterà la protezione civile comunale, la guardia costiera e durante l’estate anche un ufficio della Polizia Locale
Ciminiello, "soddsisfatti solo quando il 100% dei beni sarà tornato ai cittadini" "Saremo soddisfatti solo quando riusciremo ad assegnare il 100% dei beni sequestrati alle mafie, restituendoli ai cittadini del Lazio. Questo per noi, non è soltanto un atto dal grande valore simbolico, ma soprattutto un’azione concreta nella lotta alla criminalità organizzata. Siamo consapevoli degli ostacoli che abbiamo davanti, ma il nostro impegno sarà costante, convinti che quella della legalità, sia l’unica strada da percorrere. Per questo, la Giunta Zingaretti ha avviato l’iter per affidare questi beni alle comunità giovanili, agli enti, alle associazioni e le organizzazioni di volontariato. L’ABeCOL, (Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali del Lazio) attraverso apposito bando, affiderà gli immobili e i terreni confiscati per un periodo di 20 anni, non senza aver prima attentamente valutato la sostenibilità dei progetti e l’incidenza sul tessuto socio economico della nostra Regione. I beni che per ora saranno messi a bando sono: quattro uliveti nel comune di Priverno (LT) per un totale di circa 10000 mq; un terreno agricolo nel comune di Spigno Saturnia di 10755 e due garage nel comune di Roma. Inoltre l’ABeCOL è autorizzata a manifestare l’interesse della Regione Lazio per un terreno agricolo di 4000 mq nel comune di Fondi e per 5 immobili residenziali nel comune di Roma, un immobile nel comune di Ladispoli, uno nel comune di Ardea e un altro nel comune di Anzio. Prima di aprire il bando però, abbiamo intenzione d’incontrare le tante associazioni che si battono ogni giorno contro la mafia, i Comuni interessati e le autorità locali. Capiremo insieme come meglio utilizzare questi beni, per portare, come giusto che sia, una ventata di legalità nella nostra Regione". Lo dichiara in una nota l’assessore alle Pari opportunità, Autonomie locali e Sicurezza della Regione Lazio, Concettina Ciminiello.





























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