La telefonata di Marina Berlusconi finisce sull’Espresso – di Leonardo Cecca

Una telefonata privata di Marina Berlusconi col direttore di Panorama finisce sull’Espresso e nessuno della sinistra e del mondo della magistratura muove un dito. Possibile che non ci sia anche un solo magistrato che non ravvisi gli estremi di un reato nei confronti di chi ha ordinato la registrazione, di chi l’ha messa agli atti di un processo quando era palese anche ad un idiota che si trattava semplicemente di fatti personali e di nessuna rilevanza?

In questo stato "democratico e di diritto”, invece, viene messa agli atti quasi sicuramente affinchè qualcuno la possa divulgare e magari anche con l’intento di "sputtanare". Che garanzie e che comportamenti!

Non molto tempo fa la magistratura secretò le motivazioni per le quali Grillo fu, a suo tempo, condannato. Nemmeno da parte del governo un richiamo e tanto meno dal garante della Costituzione, nonchè presidente del CSM, che tanto ebbe a rattristarsi quando intercettarono una sua telefonata che forse riguardava fatti di non poca importanza e fece subito distruggere i nastri.

Orbene, considerato che tutti sono uguali di fronte alla legge, non vedo perchè bisogna diffondere notizie inerenti la vita privata e, pertanto, di nessun interesse, di un cittadino, e non divulgare il contenuto di una telefonata di Napolitano che quasi sicuramente era di enorme interesse? Sono ignorante in materia, ma mi chiedo con quale onestà la magistratura impazza nelle intercettazioni che costano un occhio della testa, tollerate anche dal Presidente del CSM, e poi, guarda caso, ci si accorge che una, dicesi una, registrazione non doveva essere fatta, ma è di interesse nazionale, viene fatta distruggere.

Ancora non ho ben capito se la Costituzione più bella del mondo sia qualcosa di adattabile ai giochetti di parte oppure, se anche imperfetta, deve considerarsi, fino a quando non verrà cambiata, sacra. Ebbene, attaccarsi alla Costituzione solo quando fa comodo è da regime totalitario (tipo quelli comunisti del passato, ma anche di recenti) da inquisizione che sono stati e sono il cancro dell’umanità.

Da contribuente credo che il minimo che posso dire è che mi vergogno di certi personaggi che gestiscono la giustizia in modo semplicemente di parte e contro i principi fondamentali delle regole democratiche e la vergogna aumenta a dismisura al pensiero che certa gente viene stipendiata con le nostre tasse.

Ultimissima , nel processo "Ruby", la Corte di Appello di Milano ha appena assolto Berlusconi dal reato di prostituzione minorile poichè il reato non sussiste e dal reato di concussione perchè il fatto non costituisce reato. Che bella magistratura questa che sperpera denaro e rovina la vita alle persone per fantasmagorici teoremi che si è sconficcata in testa. In un paese civile questi magistrati andrebbero cacciati e processati. Da noi si farà? Mi vien che ridere, direbbe Buzzanga.