La Russa (Fdi-An), ‘vietare i matrimoni gay in Costituzione’

Vietare in Costituzione la possibilita’ per le persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio in modo da rendere incostituzionale qualsiasi tipo di legge in materia di unioni gay. E’ quanto propone Ignazio La Russa in un testo depositato alla Camera per cambiare l’articolo 29 della Costituzione.

Nella proposta dell’esponente di Fratelli di Italia, la nuova formulazione dell’articolo 29 e’ la seguente: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societa’ naturale fondata sul matrimonio contratto da persone di sesso diverso e, salvo i casi stabiliti dalla legge, maggiori di eta’". Nella premessa all’articolato, La Russa sottolinea che l’istituto del matrimonio "deve rimanere una possibilita’ riservata esclusivamente alle coppie eterosessuali" e che "solo grazie a questa innovativa riformulazione dell’articolo 29 diventa possibile, al di fuori di ogni equivoco o strumentalizzazione, menzionare espressamente la necessita’ che la legge regolamenti i diritti e i doveri di coloro che pur senza contrarre matrimonio decidono di convivere stabilmente, fissando una riserva di legge in materia".

Nel rinnovato articolo 29 il deputato Fdi precisa anche che "l’adozione e’ consentita ai coniugi uniti in matrimonio ed e’ disciplinata dalla legge". Questo spiega, "per circoscrivere la capacita’ di adottare minori alle sole coppie sposate (ovviamente – sottolinea – nel rispetto della nuova norma costituzionale sul matrimonio), al fine di garantire ai minori che si trovino nella condizione di adottabilita’, ai sensi delle normative nazionali e internazionali, la collocazione in un ambiente familiare idoneo, che possa offrire loro le dovute tutele anche giuridiche".

Di seguito l’integrale nuovo articolo 29 della Costituzione riscritto da Ignazio La Russa in una proposta di legge depositata alla Camera: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societa’ naturale fondata sul matrimonio contratto da persone di sesso diverso e, salvo i casi stabiliti dalla legge, maggiori di eta’. Il matrimonio e’ ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unita’ familiare. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternita’, l’infanzia e la gioventu’, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. L’adozione e’ consentita ai coniugi uniti in matrimonio ed e’ disciplinata dalla legge. La legge stabilisce i reciproci diritti e doveri di coloro che, pur senza contrarre matrimonio, assumono l’impegno di convivere stabilmente, e disciplina altresi’ i casi e i limiti entro cui si applicano a tali unioni le medesime disposizioni previste nell’ordinamento per la tutela delle famiglie, a vantaggio delle stesse e dei loro componenti".